giovedì, Aprile 30, 2026
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BiodiversyFest, Cervia tra i luoghi protagonisti della 1^ edizione

(Sesto Potere) – Cervia – 30 aprile 2026 – Con la sua prima edizione, BiodiversyFest 2026 porta in Romagna un nuovo progetto dedicato alla biodiversità, costruendo una rete di eventi tra cultura, ricerca ed esperienze sul territorio.

Oltre 70 eventi tra natura, comunità e territorio: un mese di eventi, comunità e azioni concrete per ripensare il rapporto tra persone e natura, un festival diffuso che per tutto il mese di maggio trasformerà il territorio in un laboratorio a cielo aperto, dove cittadini, scuole, enti, associazioni e imprese saranno protagonisti di un percorso condiviso di conoscenza, cura e responsabilità.

Il festival si sviluppa su scala romagnola, coinvolgendo un’ampia rete di comuni e territori tra Forlì, Cesena, Cesenatico, Cervia, Forlimpopoli, Savignano sul Rubicone e altri centri dell’entroterra. Un sistema diffuso che mette in relazione contesti diversi — dalla pianura alla collina, fino alla costa — costruendo un racconto unitario della biodiversità come elemento identitario del territorio. In questo quadro, Forlì si inserisce come uno dei poli principali, contribuendo con un programma articolato che dialoga con le altre iniziative della rete.

Promosso da Agri Oasi Romagnole APS, un’associazione che ha messo in rete 35 piccoli agricoltori, BiodiversyFest non è solo una rassegna di eventi, ma un ecosistema di relazioni che mette in rete esperienze, competenze e visioni già attive sul territorio, dando forma a una nuova narrazione della biodiversità: non come tema specialistico, ma come fondamento della vita quotidiana.

All’interno di questo percorso, Cervia si afferma come uno dei poli più significativi del festival, grazie a un programma che intreccia luoghi identitari, contenuti di qualità e attività nella natura.

Le Officine del Sale, spazio simbolico della città, e le Saline di Cervia, tra gli ecosistemi più rilevanti della costa adriatica, diventano i punti di riferimento di una proposta che unisce arte contemporanea, divulgazione scientifica e osservazione diretta del paesaggio.

Il primo appuntamento è in programma giovedì 7 maggio alle Officine del Sale, dove il festival si apre con una serata che mette in relazione linguaggi diversi.

Protagonista è l’inaugurazione della mostra “EffimereNatur&Maps®” di Stefano Ricci, un progetto che affronta il tema dell’impermanenza e delle trasformazioni del paesaggio. Le opere suggeriscono uno sguardo sulla natura come sistema dinamico, in continua evoluzione, lontano da ogni rappresentazione statica.

A seguire, l’incontro con il giornalista e autore Mauro Suttora, che presenta il libro “Green Da Celentano a Greta: Storia avventurosa degli ecologisti”. Un racconto che ripercorre le origini e lo sviluppo dell’ambientalismo, offrendo al pubblico strumenti per comprendere come si sia costruita, nel tempo, la coscienza ecologica contemporanea.

La serata si conclude con un aperitivo vegetariano, pensato come momento informale di incontro e dialogo.

Il 9 maggio il festival si sposta nel paesaggio, proponendo due esperienze complementari che permettono di vivere la biodiversità in modo diretto.

Nella mattinata, dalle ore 10, con ritrovo all’ingresso della Pineta di Via Stazzone, il FAI di Cervia propone una passeggiata nella natura ispirata al festival dedicato a Grazia Deledda. Un percorso breve ma significativo, che intreccia ambiente e narrazione e invita a leggere il territorio attraverso uno sguardo culturale oltre che naturalistico.

Nel corso della giornata si svolge poi l’escursione “Pedalando tra le rotte del cielo”, un itinerario ciclabile con attività di birdwatching alle Saline di Cervia, in occasione della Giornata Mondiale degli Uccelli Migratori. Le saline, con i loro ambienti di acqua salmastra, rappresentano un habitat fondamentale per numerose specie e uno dei contesti più interessanti per osservare da vicino le dinamiche della biodiversità.

Il momento centrale del programma cervese è previsto il 14 maggio, di nuovo alle Officine del Sale, con un incontro dedicato al rapporto tra biodiversità e responsabilità ambientale.

Protagonisti saranno Alessandro Chiarucci, professore di Ecologia e Biodiversità, e Roberto Cazzolla Gatti, professore associato di Biologia della Conservazione, entrambi dell’Università di Bologna.

A partire dai volumi “Le arche della biodiversità” e “Io sono l’ambiente”, l’incontro propone un confronto sui temi della perdita di biodiversità, sul ruolo della ricerca scientifica e sulla responsabilità condivisa tra istituzioni, comunità e cittadini. Un dialogo che mette in relazione conoscenza e azione, evitando semplificazioni e offrendo strumenti di comprensione più profondi.

Nel loro insieme, gli appuntamenti di Cervia restituiscono con chiarezza l’impostazione di BiodiversyFest: costruire connessioni tra linguaggi e contesti diversi.

Le Officine del Sale, luogo che racconta la storia del rapporto tra uomo e risorse naturali;
le Saline, ecosistema fragile e di straordinaria ricchezza;
il paesaggio, interpretato anche attraverso la cultura e la narrazione.

Un sistema coerente che rende la biodiversità un tema concreto, da osservare, attraversare e comprendere.