(Sesto Potere) – Firenze – 30 aprile 2026 – Il turismo italiano è ormai ai nastri di partenza della stagione estiva: per il ponte del Primo Maggio – il periodo compreso tra oggi, 30 aprile, e il 3 maggio – sono previste circa 6,9 milioni di presenze nelle strutture ricettive ufficiali, con il tasso medio di saturazione dell’offerta ricettiva disponibile sui portali online che ha raggiunto il 78%, con quasi 8 camere prenotate su 10. Un dato che potrebbe ulteriormente crescere grazie alle prenotazioni last minute, favorite da condizioni meteo generalmente positive.
Questi i dati che emergono dal consueto monitoraggio del Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti, analizzando la disponibilità di camere e altre sistemazioni sui principali portali delle Online Travel Agency.
A trainare la domanda saranno soprattutto i turisti italiani, che privilegiano destinazioni di prossimità per ottimizzare i tempi di viaggio e soggiorno.
Resta comunque significativa la presenza di visitatori stranieri, in particolare europei.
Ancora una volta, a spingere il mercato saranno le gettonatissime città d’arte (per prime: Roma, Venezia, Milano e Firenze) con un tasso medio di occupazione delle camere pari al 90%, sostenuto in larga parte dalla domanda internazionale.
Buone anche le performance rilevate per le località rurali e collinari (81%) e per quelle lacuali (80%).
Seguono le destinazioni marine (76%), le località termali (75%) ed infine le aree montane (68%).
Dal punto di vista territoriale, il Centro Italia registra quest’anno i risultati migliori, con un tasso medio di occupazione dell’83%, distinguendosi come l’area più dinamica del periodo.
Seguono il Nord Est (78%) ed il Nord Ovest (74%).
Mentre il Sud e le Isole si attestano su livelli più contenuti, con una saturazione media del 66%.
“I dati evidenziano una domanda turistica vivace anche in presenza di un calendario meno favorevole rispetto allo scorso anno – commenta Vittorio Messina, Presidente di Assoturismo Confesercenti –. Il ponte del Primo Maggio rappresenta un banco di prova importante per il settore, che si è confermato resiliente nonostante un contesto difficile, dovuto alle tensioni geopolitiche e alle spinte inflazionistiche dovute alla crisi energetica che possono incidere sui comportamenti dei viaggiatori e condizionare la stagione estiva alle porte. Le prospettive restano dunque influenzate dal quadro internazionale, ma si sta delineando il trend del turismo di prossimità, sostenuto dalla flessibilità negli spostamenti e da una gestione più diretta del budget da parte dei viaggiatori.”

