(Sesto Potere) – Forlì, 23 aprile 2026 — «La presentazione della Casa della Comunità di Forlì è un passaggio importante per la sanità territoriale: rende concreta un’idea di cura più vicina alle persone e ai loro bisogni». Così Valentina Ancarani, consigliera regionale del Partito Democratico, che ha partecipato ieri all’evento.
«Qui le parole “casa” e “comunità” non restano sulla carta: prendono forma in un modello che punta su accessibilità, accoglienza e partecipazione. Una struttura aperta a tutti, senza barriere — fisiche o linguistiche — capace di accompagnare anche le persone più fragili».
«L’innovazione più importante non sta solo negli spazi o nelle tecnologie, ma nel metodo: una sanità costruita non solo per i cittadini, ma con i cittadini. La co-progettazione con il territorio, il coinvolgimento del volontariato e il rapporto costante con i servizi pubblici rafforzano la qualità della risposta sanitaria».
«Un ruolo decisivo lo hanno le associazioni di volontariato: senza chi da anni presidia i bisogni della città, questo modello non esisterebbe. Sono il ponte quotidiano tra istituzioni e persone, dentro un patto di corresponsabilità tra pubblico, terzo settore e cittadinanza. Un ringraziamento va ad AUSL Romagna, Comune di Forlì, Casa del Cuculo, VolontaRomagna e CNOS-FAP per il lavoro condiviso».
«Il progetto è stato sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna attraverso il bando Casa Community Lab, con cui si finanziano modelli innovativi e partecipativi di sanità di prossimità. Quando si investe sulla partecipazione, sul territorio e sul lavoro di rete, i risultati arrivano. Forlì oggi è un esempio che può fare scuola», conclude Ancarani.

