giovedì, Aprile 16, 2026
HomeEmilia-RomagnaRestauro Guercino, attivato il laboratorio diagnostico nella chiesa di Schiavonia

Restauro Guercino, attivato il laboratorio diagnostico nella chiesa di Schiavonia

(Sesto Potere) – Forlì – 16 aprile 2026 – Installata, giovedì 16 aprile, all’interno della chiesa di Santa Maria in Laterano in Schiavonia, a Forlì, la camera oscura per svolgere l’indagine diagnostica sulla pala d’altare: “Estasi di San Francesco” del Guercino. 

L’esame della tela, attività coordinata per l’Università di Bologna da Chiara Matteucci, consentirà di approfondire la conoscenza dei materiali, della tecnica esecutiva e dello stato di conservazione del dipinto, fornendo dati fondamentali per la progettazione del prossimo intervento di restauro.

Presenti all’evento: Marco Colonna, presidente dell’associazione culturale Metropolis; Massimo Monti, socio Metropolis e referente del progetto di restauro, Umberto Pasqui, vicepresidente di Metropolis, Cosetta Gardini, socia Metropolis,  don Nino Nicotra,  parroco delle chiese del Centro Storico di Forlì; Claudio Giannelli, direttore dell’Ufficio diocesano per i beni culturali, funzionari della Soprintendenza, la stessa Chiara Matteucci e il vicesindaco di Forlì con delega alla Cultura, Vincenzo Bongiorno.

L’intervento sull’opera forlivese si inserisce nell’ambito del programma di ricerca: “Guercino: oltre il colore”, nato dalla collaborazione tra il Laboratorio Diagnostico del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna (Campus di Ravenna) e la società francese Lumière Technology.

Sempre giovedì mattina  si è svolto, inoltre,  un focus informativo-didattico sulle tecniche di diagnostica artistica riservato alle classi del Liceo Artistico Canova di Forlì con gli studenti accompagnati dal prof. Mario La Piano, anche lui socio Metropolis. 

Con il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna, sede di Ravenna si ragiona sulla possibilità di licenziare alcuni studenti magistrali, con una tesi specifica sulla tela forlivese del Guercino.

Completate le operazioni di diagnostica si procederà – tra un mese circa – con l’apertura del bando per l’assegnazione dell’intervento di restauro vero e proprio.

S’è complimentato per l’iniziativa  il vicesindaco di Forlì  Vincenzo Bongiorno che ha evidenziato il valore non soltanto artistico dell’iniziativa, ma anche educativo-didattico, come segno del fermento culturale che si respira in città.

Il progetto di studio, restauro e valorizzazione del dipinto è promosso dalla Diocesi di Forlì–Bertinoro e dall’Associazione Culturale Metropolis Aps.