(Sesto Potere) – Bologna – 15 aprile 2026 – Erano dotati in modo autonomo e personale dell’applicativo DAE RespondER (*), sviluppato dal sistema 118 con l’obiettivo di contribuire a ridurre i tempi di intervento sui codici blu, cioè i casi di arresto cardiaco presunto che si verificano sul territorio della Regione Emilia Romagna.
Non solo, avevano anche seguito un corso BLSD (Basic Life Support and Defibrillation) che insegna le tecniche di rianimazione cardiopolmonare e l’uso del defibrillatore semiautomatico per soccorrere persone in arresto cardiaco.
E così, due agenti del reparto San Donato-San Vitale della Polizia Locale di Bologna, qualche sera fa, impegnati in un servizio di sicurezza stradale in via Stalingrado, hanno messo in pratica sul campo la loro preparazione.
Avvisati dall’applicativo DAE RespondER di un’emergenza, i due operatori hanno immediatamente chiesto il nullaosta per intervenire all’ufficiale di turno e si sono precipitati in via Barbieri dove si trovava una persona intenta a praticare il massaggio cardiaco ad un uomo sdraiato a terra.
È scattata così un’attività di rianimazione e soccorso incessante, tra gli agenti della Polizia Locale e l’altro soccorritore. All’arrivo del 118, la persona colpita dal malore sembrava stesse riprendendo coscienza ed è stata trasportata in ospedale.
Successivamente, gli agenti hanno appreso che anche la persona intervenuta per i soccorsi aveva ricevuto la segnalazione dall’applicativo DAE RespondER e che si trattava di un infermiere residente nella stessa via, a confermare la validità del sistema.
(*) DAE RespondER è un’app gratuita sviluppata dal Sistema 118 dell’Emilia-Romagna per ridurre i tempi di defibrillazione in caso di arresto cardiaco. Connessa alle Centrali Operative, allerta tramite notifica i soccorritori laici (First Responder) nelle vicinanze, mappando i DAE attivi. È essenziale per la catena della sopravvivenza.

