(Sesto Potere) – Bologna – 10 aprile 2026 – “A 24 ore dalla fragile tregua in Iran il prezzo del gasolio scende incomincia a scendere in gran parte delle regioni italiane. Ma in in Emilia Romagna i listini rimangono invariati. E questo vuol dire prezzi dei carburanti invariati rispetto alla media di 40 giorni di rialzi ininterrotti. Con i costi del diesel e della benzina che, con grave danno dei cittadini e consumatori, si stanno ripercuotendo sui prezzi di altri beni a partire dai generi alimentari che rischiano di finire fuori controllo andando a gravare sui bilanci familiari, molti dei quali già in “allarme rosso”. A questo punto riteniamo necessario aprire un tavolo regionale ad hoc per misurare anomalie ed eccessi, per valutare gli effetti della crescita dei carburanti e l’impennata incontrollata di prezzi in beni e servizi”:
a lanciare la proposta è Tullia Bevilacqua, segretario regionale di Ugl Emilia-Romagna.
“Come sindacato, in tempi non sospetti, abbiamo indicato l’energia come il tema centrale da mettere a sistema a beneficio di imprese e comunità. Ed anche in ambito locale, e dunque regionale, chi amministra ha il dovere di inserire tra le priorità organizzative e di pianificazione. Per questo – come contributo di idee al nuovo Patto regionale per il lavoro e il clima – abbiamo proposto di valutare senza pregiudizi ideologici la possibilità di candidare l’Emilia-Romagna ad ospitare una centrale nucleare di terza generazione (puntando sui SMR, piccoli reattori modulari) per garantirci autonomia energetica e accedere ai fondi pubblici compensativi che potrebbero essere utilizzati per la messa in sicurezza del territorio”: aggiunge Tullia Bevilacqua.
“La nostra proposta è in linea con le indicazioni del ministro della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, che poche settimane fa al vertice sul nucleare di Parigi ha confermato l’adesione dell’Italia all’impegno internazionale per triplicare la capacità nucleare globale e raggiungere la neutralità tecnologica con la decarbonizzazione. Parliamo di piccoli reattori nucleari modulari di nuova generazione, progettati per essere costruiti in fabbrica come moduli, trasportati e assemblati in loco, che offrono vantaggi in termini di flessibilità, minori investimenti iniziali, sicurezza passiva e rapidità di costruzione rispetto ai grandi reattori. Tecnicamente, sono impianti disponibili commercialmente già entro il 2030”: spiega il segretario regionale di Ugl Emilia-Romagna, Tullia Bevilacqua.
Le proposte sul nucleare sono state illustrate dal sindacato – pochi giorni fa – nell’ultima riunione del Patto regionale per il Lavoro e per il Clima.
“Nell’occasione abbiamo analizzato l’impatto socioeconomico dei conflitti in corso in Medio Oriente e ci siamo lasciati con l’idea di condividere le iniziative da assumere. I fatti delle ultime ore ci dicono che è necessario riunirci nuovamente e discutere al più presto il da farsi”: conclude Tullia Bevilacqua.

