(Sesto Potere) – Faenza – 8 aprile 2026 – Tra le iniziative che il Comune di Faenza sta mettendo in campo sul fronte della mobilità sostenibile si inseriscono azioni che delineano con chiarezza l’indirizzo per la città del futuro. Un percorso che pone al centro la qualità dello spazio urbano, la tutela dell’ambiente e la valorizzazione del centro storico. L’obiettivo è promuovere un modello di mobilità capace di rispondere alle sfide contemporanee attraverso pianificazione, investimenti mirati e politiche integrate, accompagnando un cambiamento strutturale delle abitudini di spostamento.
In questo quadro si inseriscono l’approvazione del Biciplan che definisce visione e azioni per lo sviluppo della mobilità ciclabile, l’adesione al “Bike to Work” della Regione Emilia-Romagna, a sostegno degli spostamenti casa-lavoro, e il potenziamento del servizio di bike sharing, quale leva per una mobilità integrata e flessibile. In riferimento a questo servizio, a marzo 2026 gli utenti che hanno utilizzato il servizio di ‘bike sharing’ sono stati circa 200 con 750 corse registrate.
A queste azioni si affianca l’aggiudicazione del nuovo servizio di gestione della sosta a pagamento, strumento di regolazione della mobilità urbana e di riequilibrio dello spazio pubblico. Il servizio, dopo l’espletamento della gara europea, è risultata vincitrice la società ABACO Spa, per un importo di 613.435 (IVA compresa) introduce innovazioni tecnologiche e miglioramenti in termini di accessibilità e qualità.
Tra le principali novità vi è la sostituzione dei parcometri con terminali di ultima generazione, che consentiranno il pagamento anche tramite carte bancarie e Satispay. Oltre al mantenimento dell’app MOVS, sarà possibile utilizzare altre applicazioni diffuse a livello nazionale, ampliando le modalità di accesso al servizio.
Sul piano digitale, il portale sarà arricchito da un sistema multilingua basato su intelligenza artificiale generativa e da una mappa interattiva che consentirà una consultazione semplice e dettagliata del piano della sosta. Il servizio sarà inoltre potenziato con un incremento delle ore dedicate alle attività di sportello e controllo. Nel corso dei 18 mesi di affidamento, la società aggiudicataria procederà al rifacimento degli stalli blu, della segnaletica orizzontale per corsie pedonali e ciclabili e degli attraversamenti pedonali nei punti più frequentati, oltre all’implementazione della segnaletica verticale. In questo stesso percorso si inserisce l’adozione del Biciplan, con cui il Comune di Faenza compie un ulteriore passo verso una mobilità sostenibile, pur non essendone obbligato per dimensione demografica. Una scelta che colloca la mobilità ciclabile al centro delle politiche urbane, in linea con gli indirizzi europei, nazionali e regionali.
Il Biciplan, dal titolo “Progettiamo insieme una città a misura di bici”, affronta il tema degli spostamenti quotidiani con l’obiettivo di rendere la bicicletta un mezzo competitivo e sicuro. Il Piano prevede una rete ciclabile protetta e continua, capace di collegare quartieri, scuole, aree produttive e stazione ferroviaria. Le linee strategiche riguardano la sicurezza delle infrastrutture, la promozione del “bike to work” e del “bike to school”, l’integrazione con il trasporto pubblico, la qualità dello spazio pubblico e la resilienza ambientale. Il Piano si basa su un’analisi del contesto urbano realizzata con il supporto del Politecnico di Torino, che ha evidenziato criticità e potenzialità: necessità di ricucire interruzioni, mettere in sicurezza gli incroci, migliorare i percorsi casa-lavoro e casa-scuola e rafforzare i collegamenti urbani e intercomunali. Accanto alle infrastrutture, il Piano valorizza lo spazio pubblico, prevedendo percorsi ciclabili come “corridoi verdi”, con aree di sosta e materiali drenanti, a favore del benessere e dell’adattamento climatico.
Centrale è stato il coinvolgimento della cittadinanza, attraverso laboratori, incontri, attività con le scuole e confronti con associazioni e imprese, che hanno contribuito a definire criticità e priorità.
L’esperienza di via Fratelli Rosselli, trasformata per un giorno in laboratorio urbano, ha mostrato una comunità partecipe e un nuovo modo di progettare lo spazio pubblico. Un ruolo significativo è stato svolto dalla Consulta della Bicicletta, interlocutore stabile dell’amministrazione.
Le novità sono state illustrate questa mattina nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte il sindaco di Faenza, Massimo Isola, l’assessore alla Polizia Locale e Viabilità, Massimo Bosi, e l’assessore alla Mobilità, Luca Ortolani. Al tavolo dei relatori erano presenti anche Nadia Carbini, dirigente dell’Area Sviluppo economico e Smart City dell’Unione della Romagna Faentina, Giovanni Favaretto, comandante della Polizia Locale dell’Unione e dirigente del settore, ed Erblin Berisha, ricercatore del Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio del Politecnico di Torino. Per la parte tecnica e progettuale, hanno fornito il loro contributo Simone Bazzo, in rappresentanza di ABACO, ed Enrico Podestà, amministratore unico della società Input.
Dichiarazioni
Massimo Isola, sindaco di Faenza:
“Il Piano strategico della mobilità sostenibile rappresenta uno degli assi portanti della trasformazione urbana che Faenza sta portando avanti. Non si tratta di singoli interventi, ma di una visione complessiva che mette al centro la qualità dello spazio pubblico, la sostenibilità ambientale e la vivibilità della città. Attraverso strumenti come il Biciplan, il potenziamento dei servizi e una gestione più evoluta della sosta, stiamo accompagnando un cambiamento concreto delle abitudini di spostamento, rendendo la mobilità più accessibile, integrata e inclusiva. I risultati che stiamo osservando confermano la bontà della direzione intrapresa, ma sappiamo che è necessario continuare a investire e innovare per consolidare questi percorsi e renderli sempre più efficaci per tutta la comunità”.
Luca Ortolani, assessore con delega alla Mobilità:
“La fase che stiamo attraversando richiede di essere ancora più determinati nel rafforzare i presìdi e nel dare continuità alle politiche avviate. Lo abbiamo fatto puntando molto sulla nostra identità e sulla capacità di Faenza di essere una città che innova, anche nel modo di pensare e organizzare la mobilità. Più di dieci anni fa con MOVS siamo stati precursori di un nuovo modo, digitale e innovativo, di vivere la sosta in centro storico. Oggi il piano della sosta si rinnova con Abaco allineandosi alle tecnologie della modernità. In questi anni abbiamo lavorato per stimolare progettualità innovative, come il Biciplan e la nuova flotta di biciclette pubbliche, non solo dal punto di vista infrastrutturale ma anche culturale, coinvolgendo cittadini, associazioni e realtà del territorio attraverso la Consulta della Bicicletta. È stato un percorso complesso, ma molto stimolante, che ci ha permesso di costruire una visione condivisa. Oggi vediamo un livello di partecipazione e attenzione molto alto alla mobilità sostenibile, che rappresenta un valore fondamentale”.
Massimo Bosi, assessore con delega alla Polizia Locale e viabilità:
“Accanto alla pianificazione strategica, abbiamo lavorato anche su interventi concreti e puntuali, come la riorganizzazione degli stalli e il miglioramento della segnaletica, con l’obiettivo di rendere il centro storico più accessibile, sicuro e vivibile, anche in ottica pedonale e ciclabile. Queste scelte sono il risultato di un confronto continuo tra diversi settori dell’amministrazione, che hanno lavorato in modo integrato condividendo obiettivi e soluzioni. È un metodo che riteniamo fondamentale e che vogliamo consolidare anche per il futuro. Rafforzare questo approccio ci consente di intervenire in modo più tempestivo, sia nella gestione della mobilità sia nel contrasto ai comportamenti scorretti, migliorando complessivamente la qualità dello spazio pubblico e la fruibilità della città”.

