(Sesto Potere) – Forlì – 9 aprile 2026 – Al Vinitaly di Verona (12-15 aprile) la Romagna si racconta attraverso uno dei suoi simboli più autentici: la Piadina Romagnola IGP, protagonista dell’esperienza gastronomica firmata Carlo Cracco.
Oltre al ristorante del Padiglione 1 di Veronafiere dedicato all’Emilia-Romagna, lo chef guiderà anche una proposta più informale, ma altrettanto identitaria: la “Piadineria VistaMare” che utilizzerà esclusivamente il prodotto certificato fornito dal Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola.
Il nome “VistaMare” richiama l’azienda vitivinicola fondata dallo chef con la moglie Rosa Fanti a Santarcangelo di Romagna: un legame personale e produttivo con il territorio da cui nasce un progetto culinario capace di unire alta cucina e tradizione popolare. Un omaggio alla Romagna e al suo prodotto iconico che verrà proposto al Vinitaly nelle due tipologie tutelate dal disciplinare: la Piadina Romagnola “spessa”, tradizione della zona nord della Romagna, e la versione “alla Riminese”, più larga e sottile, tipica della zona sud.

Cracco, dunque, interpreta l’Emilia-Romagna a Vinitaly con uno sguardo contemporaneo, ma senza mai perdere il filo con le radici, proseguendo e affinando l’esperienza della valorizzazione della sinergia fra i vini regionali e alta cucina stellata, inaugurata lo scorso anno proprio al Padiglione 1 con la gestione del ristorante affidata a Massimo Bottura.
E in questo contesto la Piadina Romagnola IGP servita alla “Piadineria VistaMare” diventa la tela gastronomica su cui si incontrano i grandi prodotti regionali DOP e IGP.
Cracco la proporrà con tre farciture: Prosciutto di Parma DOP, Squacquerone di Romagna DOP e fichi caramellati; Radicchio tardivo, Formaggio di Fossa di Sogliano DOP, pesto di noci e Culatello di Zibello DOP; Squacquerone di Romagna DOP, albicocca candita e Asparagi verdi di Altedo IGP. Tre proposte che esaltano la versatilità della Piadina Romagnola IGP, capace di essere al contempo semplice e raffinata.
“La collaborazione con lo chef Cracco rappresenta un momento importante nel racconto della nostra eccellenza – afferma Alfio Biagini, presidente del Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola – Vedere la Piadina Romagnola IGP protagonista nelle mani di un maestro dell’alta cucina internazionale è motivo di orgoglio e conferma la straordinaria versatilità del nostro prodotto: una base gastronomica nobile, capace di dialogare con i grandi vini e i prodotti d’eccellenza del territorio, senza dimenticare la propria anima popolare. Cracco non ha scelto soltanto un simbolo, ma il valore della certificazione IGP, portando nel piatto il legame indissolubile tra il territorio e il suo prodotto iconico, tutelato dal Consorzio. Nella vetrina internazionale del Vinitaly portiamo l’autenticità di un sapere che si tramanda, tra innovazione e radici”.

