martedì, Aprile 7, 2026
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Il MIC Faenza entra a far parte dell’Art Nouveau Network

(Sesto Potere) – Faenza – 7 aprile 2026 – ll MIC Faenza è entrato a fare parte dell’Art Nouveau Network (RAAN) certificato come Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa dall’aprile 2014 dal Consiglio Direttivo dell’Accordo Parziale Allargato sugli Itinerari Culturali (APE).

La rete fondata nel 1999 su iniziativa della Regione di Bruxelles-Capitale, riunisce città e istituzioni europee impegnate nello studio, nella tutela e nella promozione del patrimonio Art Nouveau.

Il RANN è una rete europea che riunisce istituzioni, esperti e cittadini attivi nella tutela dell’Art Nouveau. Accanto alle attività di conservazione e valorizzazione del patrimonio, il network organizza mostre, workshop, simposi e iniziative educative rivolte a diversi pubblici. Attraverso progetti interdisciplinari e il sostegno dei programmi europei, il RANN promuove inoltre innovazione e sostenibilità, contribuendo a garantire la trasmissione e l’attualità dei valori dell’Art Nouveau.

Il MIC Faenza con la sua storia e il suo patrimonio è ora uno dei musei che fanno parte di questo network di valorizzazione di uno stile strettamente europeo, come è raccontato nella sezione permanente dedicata alla ceramica Art Nouveau e Déco, inaugurata nel dicembre 2024.

Questo percorso espone infatti oltre 600 pezzi, che analizzano le tematiche e i protagonisti dell’epoca e affrontano il ruolo delle grandi esposizioni e delle principali manifatture europee a confronto, in un dialogo tematico, formale e tecnico.

Una storia che si intreccia con la storia stessa del Museo faentino che nasce proprio nel 1908 in seguito alla mostra delle “Belle arti e all’arte applicata” organizzata per l’Esposizione Torricelliana di Faenza. Nella mostra vennero esposte le tendenze del momento, un omaggio a Domenico Baccarini prematuramente scomparso e grandi nomi dell’epoca come Galileo Chini, Marcello Dudovich.

Alcuni degli invitati internazionali presenti in mostra donarono le loro opere che andarono a formare il primo nucleo di ceramiche della collezione del MIC: esemplari straordinari della manifattura Villeroy&Boch di Dresda, della manifattura di Sèvres, Zslonay di Pècs, delle olandesi Distel, Browers, Plateelbakkerij, Faiencerie Delft; Fabbrica Reale, Alumina e Bing&Grondahl di Copenhagen; della Manifattura Imperiale di San Pietroburgo.

Veduta della sala dedicata all’Art Nouveau e Déco