(Sesto Potere) – Forlì – 2 aprile 2026 – Si è concluso con molti e partecipati spunti di riflessione l’incontro “Ripensare l’abitare – l’emergenza casa e le soluzioni possibili”, organizzato dalla Lista Civica rinnoviAmo Forlì che ha visto la partecipazione di esperti, referenti delle istituzioni e cittadini.
L’evento ha affrontato il problema della casa portando esempi di soluzioni in cui il pubblico si è reso partecipe, sostenitore e promotore di soluzioni innovative, grazie a fondi comunali, regionali ed europei.
“Il 10 marzo il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione sulla crisi abitativa, nella quale si affronta la necessità di incrementare gli investimenti attraverso fondi dell’UE, nazionali e privati, ridurre gli oneri burocratici e amministrativi nel settore abitativo, migliorare la vivibilità e la sostenibilità delle abitazioni” ha rappresentato Elisa Zecchini, segretaria di Rinnoviamo Forlì, proseguendo “Dobbiamo cominciare oggi a progettare nuove soluzioni abitative per quando arriveranno quegli investimenti. Vogliamo una politica abitativa che miri
a costruire comunità, non solo palazzi, per favorire l’inclusione e la coesione sociale. Vogliamo soluzioni che integrino le necessità dei nuclei familiari, con quelle delle persone straniere, anziani soli, persone con disabilità, studenti. I progetti che abbiamo scelto di presentare alla
popolazione oggi rappresentano questo tipo di prospettiva: una soluzione collettiva ai problemi dei singoli”.
Alessandro Maltoni, esperto in politiche abitative, ha espresso la necessità che le soluzioni tengano conto delle esigenze di tutti: “La casa è un diritto fondamentale che va rimarcato ogni giorno e richiede una visione ampia e inclusiva. Diamo priorità alle politiche che favoriscono
l’accesso alla casa per tutti, soprattutto per i più vulnerabili”.
Il Consigliere Regionale Vincenzo Paldino (Civici con MDP) ha sottolineato l’impegno della Regione: “Abbiamo stanziato 10 milioni di euro sul fondo affitti, una misura che rappresenta un segnale politico forte in un momento in cui a livello nazionale quel fondo è stato azzerato.
Inoltre, abbiamo approvato la nuova legge sugli affitti brevi, che offre agli enti locali strumenti più efficaci per regolamentare un fenomeno che incide direttamente sul mercato abitativo e tutelare i proprietari che affittano”.
L’Assessora ai servizi alle persone di Cesena, Carmelina Labruzzo, ha presentato il progetto di Palazzo Roverella a Cesena descrivendolo come: “Un esempio di come si possa creare uno spazio di vita comune, dove le persone possano vivere in modo più sostenibile e solidale,
attraverso la restituzione di uno spazio polifunzionale, che coniughi più esperienze abitative (ERP, ERS, co-housing) accanto a proposte culturali e ricreative”.
Maria Lavanga e Fabio Magnani delle Case Franche di Forlì hanno presentato la loro esperienza: “le Case Franche possono essere un modello di ispirazione per quei cittadini interessati a creare una comunità di persone che si aiutano a vicenda, dove la casa non è solo
un luogo dove vivere, ma anche un luogo di incontro e di condivisione” invitando alla partecipazione al loro evento “L’Abitare collaborativo in Italia : cohousing, social Housing, Coliving, Vicinato Solidale: nuovi modelli abitativi” che si terrà il 24 maggio dalle ore 8:30 alle 18 presso la Sala Blu delle Case Franche.
Francesca Andreucci e Loretta Discepoli dell’ASP Valloni Marecchia di Rimini hanno presentato il loro Progetto Turchetta, un modello all’avanguardia dove “Un edificio vecchio e dismesso è stato recuperato e trasformato in una struttura innovativa di cohousing sociale per
ragazzi con disabilità, favorendo autonomia, inclusione e inserimento lavorativo.”
Francesco Marino, presidente di RF, ha ringraziato i relatori e i cittadini. “Siamo grati a tutti per l’interesse e la partecipazione a questo incontro. La casa è un tema che riguarda tutti e richiede una risposta collettiva” e Elisa Zecchini ha rinnovato l’impegno “con Rinnoviamo Forlí e la nostra Consigliera Elena Colangelo continueremo a lavorare per vigilare sulla realizzazione dei progetti abitativi ancora in sospeso e per proporre nuove iniziative che possano contribuire a ridurre la pressione di spesa delle famiglie e ad aumentare l’offerta di alloggi sul mercato pubblico e privato”.
In alto foto di repertorio

