(Sesto Potere) – Bologna – 2 aprile 2026 – Nella notte di martedì 31 marzo s’è spento all’età di 84 anni, a Bologna, Federico Enriques, per 36 anni direttore generale della casa editrice Zanichelli, fondata nel 1859 a Modena da Nicola Zanichelli e spostata sette anni dopo a Bologna.
Il sindaco di Bologna Matteo Lepore esprime il cordoglio per la scomparsa di Federico Enriques, editore, politico e storico direttore generale della casa editrice Zanichelli di Bologna, con una nota: “Federico Enriques è stato un editore di grande rilievo nel panorama culturale italiano, attento osservatore della società e delle sue trasformazioni, ha unito l’impegno imprenditoriale con una profonda passione civile. Enriques ha intrecciato il proprio percorso umano e professionale con Bologna, contribuendo in modo determinante alla crescita e al prestigio della storica casa editrice Zanichelli, che ha guidato per oltre trent’anni. Sotto la sua direzione, l’editoria scolastica e divulgativa italiana ha conosciuto importanti innovazioni, offrendo strumenti fondamentali per la formazione di generazioni di studenti. Lo ricordiamo anche come uomo delle istituzioni, al Senato della Repubblica, dove ha messo al servizio della comunità le proprie competenze.
Bologna perde una figura eminente e generosa, a livello personale ho perso un amico, colto e appassionato. Alla famiglia e a tutti i suoi cari rivolgo le sentite condoglianze dell’Amministrazione comunale e dell’intera città”.
“Federico Enriques è stato un punto di riferimento per l’editoria italiana. Ha guidato con passione e curiosità la casa editrice Zanichelli, l’azienda di famiglia che ha accompagnato milioni di studentesse e studenti nei loro studi e innovato la manualistica per le scuole e l’università. Quella di Enriques è stata una vita tra e con i libri, una vita dedicata al sapere”: commentano il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni,
Presidente e assessora citano un pensiero di Enriques contenuto nell’introduzione al libro ‘Castelli di carte. Zanichelli 1959-2009: una storia’, che ripercorreva gli ultimi cinquant’anni della storica casa editrice di via Irnerio: “’Non mi è mai piaciuto definirmi ‘editore’, soprattutto perché non mi era chiaro che cosa fosse, o facesse, un editore. L’ho capito dopo più di quarant’anni di lavoro’“.
“Con Enriques- chiudono de Pascale e Allegni– scompare anche un uomo che ha saputo coniugare l’amore per la cultura alla passione e all’impegno civile. Alla sua famiglia, a nome della Giunta e della comunità regionale, il nostro più sentito cordoglio”.
Anche l’ex sindaco di Bologna Virginio Merola lascia un messaggio: “Apprendo con sincero dolore della scomparsa di Federico Enriques. Una cara persona, che ho imparato a conoscere e stimare in questi difficili anni. Mi mancherà tanto, perché è raro incontrare persone così gentili e insieme attente al rispetto degli altri e delle loro opinioni. Federico è stato nei fatti il contrario dell’intolleranza e la dimostrazione che si può essere impegnati e convinti delle proprie idee, senza pregiudizi e senza perdere la responsabilità verso il prossimo. Ai suoi cari, alla moglie e ai figli un abbraccio forte”.
Andrea De Maria, parlamentare e tesoriere del gruppo PD della Camera, aggiunge: “È con grande dolore che ho appreso la notizia della scomparsa di Federico Enriques. Intellettuale, protagonista del dibattito culturale, impegnato nelle istituzioni. Tante sono state le occasioni di incontro e collaborazione con lui. Per il suo ruolo così rilevante nella comunità bolognese e per il comune impegno politico. Tutte le mie condoglianze ai suoi familiari.”
Anche il Partito democratico di Bologna si stringe con affetto e grande cordoglio ai familiari di Federico Enriques per la sua scomparsa e così lo ricorda: “Enriques non è stato solo uno dei più straordinari uomini di cultura che abbia caratterizzato la nostra terra, ma anche un protagonista del dibattito politico. Una figura vicina al centrosinistra che ha rappresentato in Parlamento e che si è impegnato a sostenere e rinvigorire nei momenti difficili, con il suo contributo di un pensiero mai banale, ma lungimirante e acuto, e di una passione civile che ha sempre denotato anche il suo grande amore per la città di Bologna. La sua scomparsa addolora tutta la comunità dem: sentiremo tutti la sua mancanza”.
Infine, c’è l’addio – via social vedi foto in alto – a Federico Enriques del personale delle ibrerie.coop Zanichelli di Piazza Galvani a Bologna: ” persona riservata, attenta e profondamente legata al valore del sapere e della diffusione culturale che, molti anni fa, ebbe un ruolo significativo nel passaggio della storica libreria Zanichelli di Piazza Galvani a Librerie.coop”.

