(Sesto Potere) – Forlì – 31 marzo 2026 – Si è conclusa con una partecipazione record la terza edizione del Festival IN–VISIBILE: un ponte tra Gianni Rodari e Italo Calvino, promosso dall’Assessorato alle politiche educative del Comune di Forlì.
L’iniziativa ha coinvolto scuole, associazioni culturali, artisti, operatori e l’intera cittadinanza in un ampio percorso di creatività condivisa, trasformando per tre giorni la Fabbrica delle Candele in una vera e propria città dell’immaginazione, aperta a studenti, famiglie e cittadini.
Un Festival che, anno dopo anno, si conferma punto di riferimento per la comunità educante e culturale del territorio, nato nel segno del pensiero di Gianni Rodari e arricchito dal dialogo con Italo Calvino, attraverso una parola chiave capace di guidare il percorso creativo delle scuole.
Per l’edizione 2026 la parola scelta è stata IN–VISIBILE, filo conduttore di un lavoro che ha coinvolto oltre 2.300 studenti delle scuole dell’Infanzia, Primarie e Secondarie della città, per un totale di oltre 7.000 presenze durante le giornate del Festival.
Nei mesi precedenti, gli studenti hanno partecipato a laboratori di teatro, musica, cinema, arti visive, lettura espressiva e scrittura creativa, trasformando l’invisibile — fatto di idee, emozioni e visioni — in esperienze concrete e condivise.
Le giornate del Festival hanno rappresentato il momento conclusivo di questo percorso: spettacoli, performance, mostre e proiezioni hanno restituito alla città il lavoro svolto, insieme a giochi di strada, letture animate e interventi di artisti di strada, coinvolgendo un pubblico ampio e trasversale.
Particolarmente significativa anche l’anteprima del 24 marzo presso il Liceo Classico G.B. Morgagni, con l’incontro con la fotografa Silvia Camporesi, che ha offerto a studenti e docenti uno spazio di riflessione sul linguaggio della fotografia e sul valore dello sguardo.
«I numeri di questa edizione confermano la crescita del Festival e la sua capacità di coinvolgere in modo sempre più ampio la città», dichiara l’assessore Paola Casara. «Gli oltre 2.300 studenti coinvolti e le più di 7.000 presenze complessive testimoniano la forza di un progetto condiviso tra scuole, associazioni e istituzioni. Il Festival dedicato a Gianni Rodari si conferma così un’esperienza educativa e culturale di grande valore per l’intera comunità. Lo sguardo è già rivolto al futuro, alla quarta edizione del Festival dedicato a Gianni Rodari, per continuare a far crescere uno spazio in cui la fantasia diventa incontro, pensiero e crescita comune.»
Il Festival si è sviluppato grazie a una solida rete di collaborazione tra amministrazione, scuole, realtà culturali e associazioni del territorio, che hanno reso possibile un programma diffuso e partecipato.
«Il lavoro di rete tra scuole, associazioni e realtà culturali ha reso possibile un programma diffuso e partecipato in tutta la città», sottolinea Rossella Ibba, Dirigente delle Politiche per l’Educazione e per i Giovani del Comune di Forlì. «Un modello organizzativo che ha trasformato la collaborazione in un’esperienza concreta e continuativa, valorizzando le energie educative del territorio».
Fondamentale il percorso laboratoriale che ha accompagnato studenti e docenti nella costruzione di linguaggi espressivi differenti.
«Nei laboratori la parola “in-visibile” ha acceso immaginazione e linguaggi diversi, trasformandosi in teatro, musica, cinema, scrittura creativa, lettura espressiva e arti visive», racconta Francesca Fantini, coordinatrice del progetto. «Durante il Festival tutto questo ha preso vita davanti alla città, diventando esperienza condivisa e partecipata. È stato sorprendente vedere come studenti, docenti e comunità abbiano contribuito a rendere visibile ciò che nasce dall’immaginazione: un percorso collettivo che ha riempito la città di energia creativa e partecipazione».
Il Comune ringrazia per la collaborazione: Di scena in scena APS, Cosascuola APS, Teatro Testori – Elsinor, Accademia InArte Associazione Culturale, Demodè APS, ColLEGO APS, Fantariciclando APS, Orto del Brogliaccio APS, Canale 10 APS, Aula 29, Compagnia Ventirose APS, Teatro delle Forchette APS, Grandi Manovre Associazione Culturale, Centro Diego Fabbri Associazione Culturale, Atelier delle Figure APS, Regnoli 41 APS, i lettori volontari del Centro per le Famiglie della Romagna Forlivese e delle Biblioteche scolastiche.


