(Sesto Potere) – Forlì – 30 marzo 2026 – Nella sede del Vescovado di Forlì si è conclusa ieri, domenica, pomeriggio, con ampio successo di pubblico, la mostra d’arte “Dante a Forlì”, seconda parte della seconda edizione del progetto “Experiment” dedicato quest’anno a Dante Alighieri e promosso dall’ Associazione culturale Metropolis in collaborazione con il Teatro delle Forchette.
Un progetto andato in scena il 7 marzo al Campostrino con un convegno moderato da Umberto Pasqui (vicepresidente di Metropolis) con l’intervento dei prof. Alberto Casadei e Silvia Bartoli e la proiezione di due video realizzati, rispettivamente, dal regista Lorenzo Mariani (“Dante e Forlì. Diario di viaggio”) e dal videomaker Nicolas Galeotti (“Dante Experiment”).
E con l’esposizione in Vescovado – curata da Idilio Galeotti (socio Metropolis) – che ha riunito opere di diversi artisti: Silvano Leoni, Giorgio Cavina, Antonio Carrese, Mavis Gardella, e lo stesso Galeotti. Con in proiezione continua il cortometraggio: “DantExperiment” ideato da Metropolis e realizzato con l’intelligenza artificiale da Nicola Galeotti.
L’intero progetto è stato realizzato in collaborazione con la Diocesi di Forlì-Bertinoro e l’associazione culturale Teatro delle Forchette, il patrocinio del Comune di Forlì e il contributo della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e de La Bcc ravennate forlivese e imolese.
“Abbiamo rappresentato con l’arte classica e l’intelligenza artificiale e ragionato con un seminario dotto sul legame tra il Sommo Poeta e la città romagnola, con vivo apprezzamento delle istituzioni e ampia partecipazione del pubblico”: commenta Marco Colonna, presidente dell’associazione culturale Metropolis, che ricorda con piacere le parole di elogio del vicesindaco del Comune di Forlì e assessore alla Cultura, Vincenzo Bongiorno, e l’incoraggiamento del vescovo di Forlì-Bertinoro, mons. Livio Corazza, che ha partecipato all’inaugurazione della mostra ed ha portato i saluti finali in chiusura, ieri pomeriggio.
“E noi ringraziamo ancora una volta il vescovo, mons. Livio Corazza, per la disponibilità e generosità dimostrata nel mettere a disposizione un locale prestigioso per un progetto culturale per noi e, riteniamo, per l’intera città, molto importante e di ampio respiro”: commentano Marco Colonna e Idilio Galeotti che domenica pomeriggio in chiusura della mostra hanno incontrato per un breve saluto il vescovo (nella foto).
Complessivamente, hanno fatto visita alla mostra – aperta al pubblico nel mese di marzo – alcune centinaia di persone, per ultimi gli studenti del terzo anno del Liceo artistico, gli studenti delle scuole medie e gruppi organizzati interessati ad approfondire il percorso di Dante Alighieri a Forlì. S’è complimentata con gli organizzatori per i contenuti e l’obiettivo del progetto anche la presidente della Società Dante Alighieri di Forlì e Cesena, Wilma Malucelli.
“Con “DantExperiment”, con l’organizzazione di un importante seminario in Campostrino che ha visto la presenza prestigiosa di Alberto Casadei prof. di Letteratura italiana all’Università di Pisa e coordinatore del Gruppo Dante dell’Associazione degli Italianisti, e una coinvolgente mostra d’arte in Vescovado, abbiamo rinnovato l’invito all’amministrazione comunale a sottolineare in maniera plastica la presenza di Dante Alighieri a Forlì attraverso l’installazione in centro storico di una statua in bronzo, o altro materiale, a grandezza naturale e tridimensionale. Una statua raffigurante il Sommo Poeta in cammino secondo l’iconografia classica e figurativa, e senza piedistallo, sul modello delle statue disseminate a Trieste, in ricordo di James Joyce, Gabriele D’Annunzio, Italo Svevo e Umberto Saba. A sancire in maniera definitiva il profondo legame storico e culturale della città con questo gigante della Poesia e della letteratura italiana. E a ricordare a tutti che Dante – pur in un breve periodo – ha ripetutamente vissuto, lavorato, interagito e trovato ispirazione proprio a Forlì. Città dantesca a tutti gli effetti”: conclude Marco Colonna.

