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Guerra in Iran, Confartigianato Cesena: Per imprese di produzione dolciaria aumentati i costi della materie prime

(Sesto Potere) – Cesena – 27 marzo 2026 – Anche nel territorio cesenate, imprese di produzione dolciaria, pasticcerie e forni si preparano alla maratona prelibata pasquale dove la qualità della pasticceria e della produzione dolciaria artigiana diventa esperienza per il consumatore: l’intreccio di sapori autentici, materie prime del territorio e lavorazioni accurate trasformano i dolci della tradizione in un elemento distintivo della festa.

È questa attenzione al dettaglio e al gusto che rende unica l’offerta delle imprese artigiane italiane.

“In Italia i consumi dei dolci pasquali intercettano l’offerta di 53 mila pasticcerie e imprese del settore dolciario, un perimetro settoriale che include pasticceria fresca, gelati, biscotti, cacao, cioccolato e confetteria, caratterizzato da una alta vocazione artigianale – spiega il Gruppo di Presidenza di Confartigianato Cesena (Daniela Pedduzza, Fulvia Fabbri e Stefano Soldati) -: sono oltre 37 mila le imprese artigiane, che rappresentano il 69,6% delle imprese totali del settore. Nel Cesenate sono alcuen centiniaia. L’artigianalità si intreccia con la qualità e la tradizione. La tavola di Pasqua degli italiani si arricchisce dell’offerta dei 330 prodotti agroalimentari a marchio DOP, IGP e STG, dei 530 vini DOP e IGP e dei 5.717 prodotti agroalimentari tradizionali. La maggiore diffusione riguarda prodotti della pasticceria, della biscotteria, della confetteria e della panetteria e le paste fresche con 1.699 prodotti, pari al 29,7% del totale. La regione con il maggiore numero di prodotti della pasticceria, della biscotteria, della confetteria e della panetteria e di paste fresche tradizionali è il Lazio, seguito da Emilia-Romagna con 179 prodotti”.

 “Accanto alla qualità dell’offerta – prosegue il Gruppo di Presidenza di Confartigianato Cesena – l’artigianato dolciario si confronta con alcune criticità rilevanti: permane una elevata difficoltà nel reperimento di personale qualificato, mentre persistono le pressioni sui costi di alcune materie prime, in particolare cacao e cioccolato. A queste tensioni si aggiungono i timori per una escalation dei costi dell’energia, alimentati dalle recenti dinamiche della guerra del Golfo, con possibili ripercussioni sull’equilibrio economico delle imprese. Resta elevata la difficoltà di reperimento dei pasticceri e panettieri artigiani – Nel 2025 si registrano entrate di pasticcieri, gelatai e conservieri artigianali e panettieri e pastai artigianali in calo rispetto al 2024. Rimane tuttavia molto elevata la carenza di lavoratori specializzati”.

Il trend dei prezzi risente del timori per il costo dell’energia. Nella produzione dei dolci di pasticceria persistono tensioni sui costi di alcune materie prime, in particolare per il cacao e il cioccolato .Si registrano rincari significativi per il cacao in polvere (+17,0% su base annua), il caffè (+12,9%) e il cioccolato (+6,8%). 

Preoccupano le imprese le ripercussioni della guerra del Golfo sui prezzi dell’energia.

Sul fronte dei prezzi al consumatore, a febbraio 2026 il prezzo delle consumazioni di prodotti di gelateria e pasticceria segna un aumento del 3,1% su base annua, su cui influisce l’aumento dei costi.

Per i prodotti con un maggiore utilizzo di materie prime il cui costo è soggetto ad una maggiore pressione – come le uova di cioccolato – i prezzi al consumo possono presentare una dinamica più marcata.

Nella foto il Gruppo di Presidenza Confartigianato Cesena con il segretario Stefano Bernacci.