(Sesto Potere) – Modigliana – 24 marzo 2026 – Nei giorni scorsi si è tenuto presso la sala del Consiglio Comunale di Modigliana un incontro di aggiornamento e verifica sulla attuazione degli interventi per la ricostruzione,
Un incontro voluto dall’Amministrazione Comunale, con l’obiettivo di coordinare e programmare gli interventi e l’avvio dei cantieri che attengono alla ricostruzione delle infrastrutture e del territorio di Modigliana.
“A tre anni di distanza dagli eventi del maggio 2023 è quanto mai necessario accelerare nella esecuzione degli interventi di ricostruzione della viabilità e delle infrastrutture dei servizi a rete, la dimensione dei danni subiti dal nostro territorio, è stata enorme”, lo ricorda il Sindaco di Modigliana, Jader Dardi, “ed ha costretto tutta la struttura del Comune ed in particolare dell’Ufficio Tecnico Comunale ad uno sforzo progettuale di portata straordinaria che oggi permette di guardare con fiducia al percorso di ricostruzione che si è avviato”.
“Voglio richiamare – ha aggiunto – l’intervento portato a compimento nella ricostruzione del ponte di Ca’ Stronchino, riaperto al traffico anche grazie all’importantissimo contributo messo a disposizione dai privati: dalla raccolta fondi del TG de La7 e del Corriere della Sera, della Fondazione Conad, dall’ANCI nazionale, e dalle Fondazioni di Origine bancaria della Emilia Romagna e della Fondazione Cassa Depositi e Prestiti.”
Il 2025 si è concluso con l’inaugurazione e riapertura al traffico stradale del ponte, è stato un anno in cui si sono avviati e completati gli interventi in molti cantieri, vogliamo ricordare l’intervento sul primo tratto di via Dei Frati, che ha permesso di riaprire l’accesso alla strada che ha subito gravi dissesti in tutto il suo sviluppo, consentendo così di guardare al prossimo avvio del cantiere.
“Il 2026 deve essere un anno di cantieri in cui potranno avviarsi concretamente gli interventi di ricostruzione nella gran parte delle strade provinciali e comunali e nella viabilità vicinale”: ha detto il sindaco.

Agli interventi messi in atto dalla Provincia di Forlì-Cesena sulla SP 20, nel tratto della Riva della Pappona, dove il completamento dei lavori è previsto entro giugno, nella SP21 del Trebbio, nella Sp 66 Casale, nella SP 81 Trebbio San Savino, dove i lavori sono in corso di esecuzione già da alcuni mesi, si sono aggiunti i lavori avviati sulla SP 129 Ibola che troveranno sviluppo nel corso dell’anno.
Si aggiungono gli interventi programmati da Hera spa per gli interventi di riqualificazione sulla rete fognaria, sul depuratore, sulla rete acquedottistica; interventi che riguardano tutto il territorio ed in particolare il perimetro urbano nella rete dei sottoservizi che hanno pesantemente risentito del dissesto in conseguenza delle alluvioni.
Gli interventi di Hera dovranno prevedere in particolare il riposizionamento ed i rinterro della condotta idrica nella zona di via della Costa che sarà oggetto di un intervento di riqualificazione.
Il quadro delle collaborazioni avviate con Hera ed Enel in particolare è stato teso a mettere in atto sin da subito gli interventi necessari a ripristinare la rete dei sottoservizi per poi procedere con gli interventi di ricostruzione e consolidamento stradale.
Va in questo quadro la collaborazione con Enel per lo spostamento della linea di media tensione dall’alveo del torrente Tramazzo e la realizzazione di una nuova linea interrata che ha coinvolto molte strade del centro abitato, collaborazione che abbiamo cercato di attuare in tutti gli interventi di ricostruzione delle strade, per evitare per quanto possibile, interventi successivi di rottura e ripristino del manto stradale.
Uno sforzo di coordinamento straordinario che ha coinvolto in primo luogo la struttura dell’Ufficio Tecnico del Comune di Modigliana, impegnato nel dare seguito e attuazione agli adempimenti richiesti dalla applicazione delle procedure di gara e dalle tante ordinanze emesse nel corso di questi tre anni dalle Strutture del Commissario per la Ricostruzione che si sono susseguite.
Un aspetto sottolineato dall’intervento del Vice Commissario, l’ing. Gianluca Loffredo, che ha richiamato le direttrici operative su cui opera la struttura del Commissario per la Ricostruzione in un quadro di gestione delle risorse del Governo e dell’Unione Europea.
La rimodulazione delle risorse e l’aggiornamento delle procedure, ha permesso di avviare le condizioni per l’affidamento degli interventi per la ricostruzione pubblica e privata.
Nel fare il punto sulla situazione dei lavori, con l’obiettivo di promuovere l’avvio della ricostruzione non possiamo non avere consapevolezza della sforzo organizzativo e progettuale che è stato messo in atto per permettere l’avvio dei cantieri, oltre ai lavori eseguiti nell’ambito delle somme urgenze per gli eventi del 2023 e 2024 che assommano complessivamente ad oltre 2.500.000€.
L’obiettivo che ci poniamo è quello di promuovere la più ampia collaborazione fra i soggetti attuatori, impegnati nella ricostruzione, oltre al ruolo di indirizzo e supervisione della Struttura del Commissario, la collaborazione con le strutture tecniche della Regione, della Società Sogesid, a cui sono affidati interventi di ricostruzione di portata enorme per il nostro territorio: 11 cantieri per oltre 61 milioni di Euro.
Di questi, oltre all’intervento in corso di ultimazione per la ricostruzione del Ponte di Ca Stronchino, risultano approvati 7 Progetti di fattibilità Tecnico Economica, a seguito delle necessarie attività di verifica e validazione, per un importo di circa 45 milioni di euro. Per tali cantieri sono in corso le successive fasi progettuali, nell’ambito dell’appalto integrato perfezionato da Sogesid, affinché i lavori possano avviarsi già nel corso della prossima estate come ha dichiarato nel suo intervento l’Ing. Errico Stravato, Amministratore Delegato di Sogesid.
Degli 11 cantieri di Modigliana affidati a Sogesid ad oggi, oltre al completamento del ponte di Ca’ Stronchino, risultano 7 interventi sono stati approvati, con operatori economici e direzione lavori già individuati e cantieri programmati.
Le opere riguardano principalmente la mitigazione del rischio idrogeologico – attraverso regimazione delle acque e consolidamento dei versanti – e il ripristino della viabilità comunale. Tra i principali interventi: Via Costa, Via San Casciano, Via Diavoletti e Via San Martino in Monte. Sul piano operativo, 6 interventi sono immediatamente cantierabili e potranno essere avviati in parallelo.
Il cantiere di via Lago, ha proseguito l’Amministratore Delegato di Sogesid, è programmato per settembre/ottobre 2026, al fine di evitare interferenze con cantieri di prossima apertura. Per il cantiere di via Costa si dovrà tenere conto della sovrapposizione con gli altri cantieri e per via Foro dei Tigli, si sta definendo la progettazione esecutiva, uniformando la progettazione alla tempistica di esecuzione tra i diversi operatori presenti nella stessa area.
Per gli interventi in cui è in corso il perfezionamento progettuale abbiamo chiesto alla Sogesid di procedere celermente al fine di completare la verifica e validazione dei singoli progetti che riguardano tutti interventi necessari al ripristino e messa in sicurezza del territorio che le sono stati affidati.
Nel suo intervento, Manuela Rontini, Sottosegretaria alla presidenza della Regione, ha richiamato la necessità di una ampia collaborazione e condivisione degli obiettivi fra tutti i soggetti impegnati nella ricostruzione, di una gestione attenta e coordinata delle risorse per mettere in condizione il territorio di uscire dalla situazione di emergenza e dare avvio concreto agli interventi progettati e finanziati.
Per gli interventi trattenuti in capo al Comune per un importo di oltre 22 milioni di Euro, che riguardano in particolare i cantieri per le strade vicinali, progettati mediante accordo siglato con il Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale, sono stati sottoscritti i contratti con le imprese affidatarie, interventi che possono essere avviati nel corso dell’estate, compatibilmente alle disponibilità delle singole imprese affidatarie, impegnate negli interventi di ricostruzione.

