lunedì, Marzo 23, 2026
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Ravenna, Comitato Unitario Autotrasporto della Provincia: preoccupazione per manifestazione degli autoconvocati

(Sesto Potere) – Ravenna – 23 marzo 2026 – Dal confronto con il Governo e la Committenza di Ravenna risultati concreti su caro gasolio e primi sostegni. Preoccupazione per lo sciopero degli autotrasportatori autoconvocati

Il confronto avviato nelle ultime settimane tra le Associazioni delle imprese dell’autotrasporto, le istituzioni e operatori della filiera logistica a Ravenna, ha già prodotto primi risultati concreti, sia sul piano delle misure di sostegno sia sul riconoscimento dei maggiori costi legati al caro gasolio.

In particolare, a livello nazionale si registra il riconoscimento di misure, anche se temporanee, di supporto economico da parte del Governo, tra cui interventi sui costi dei carburanti e crediti d’imposta, che rappresentano un primo segnale importante per le imprese del settore.

A livello territoriale, il dialogo promosso dal Comitato Unitario Autotrasporto della Provincia di Ravenna con tutti gli attori della filiera ha portato a un risultato significativo nel confronto con l’Associazione degli Spedizionieri di Ravenna: è emersa una convergenza sulla necessità di riconoscere a cadenza bisettimanale, l’impatto dell’aumento del gasolio sui servizi di trasporto, ponendo le basi per adeguamenti tariffari più equi e sostenibili.

Si tratta di un esito rilevante, che conferma come il dialogo responsabile tra le parti sia lo strumento più efficace per affrontare le criticità del comparto.

Alla luce di questo percorso, il Comitato esprime preoccupazione per la manifestazione annunciata nei giorni 23, 24 e 25 marzo al Porto di Ravenna, da gruppi di autotrasportatori autoconvocati, non appartenenti ad alcuna associazione di categoria e con i quali non è stato possibile condividere un confronto strutturato e propositivo.

Il CUAR non condivide la scelta del gruppo degli autoconvocati di promuovere una manifestazione locale al Porto di Ravenna, nel corso di un confronto con la committenza e nonostante il Decreto del Governo che interviene con provvedimenti destinati ad attenuare l’aumento ingiustificato del costo del Gasolio.

La preoccupazione riguarda il possibile impatto sul funzionamento del Porto di Ravenna e le conseguenze economiche per il sistema produttivo, ma anche il rischio che possano verificarsi tensioni o criticità nei confronti di autotrasportatori che non aderiranno alla protesta.

Per questo motivo, il CUAR auspica la massima collaborazione, vigilanza e presidio da parte delle autorità locali e delle forze dell’ordine, affinché le manifestazioni si svolgano nel rispetto delle regole, della sicurezza e della libertà di lavoro.

Il Comitato Unitario dell’Autotrasporto, le Associazioni che lo compongono — CNA Ravenna, Confcooperative Romagna-Estense, Confartigianato Ravenna, Legacoop Romagna — e le imprese ad esse aderenti prendono fin da ora le distanze dalla manifestazione di protesta preannunciata, nonché da qualsiasi azione che possa arrecare danno all’attività del porto, degli spedizionieri, delle imprese e dei lavoratori del porto e dell’autotrasporto.

Il CUAR ribadisce che le difficoltà del comparto devono essere affrontate attraverso il dialogo e la responsabilità condivisa, percorso che ha già prodotto risultati e che resta la strada principale per garantire stabilità e tutela per imprese e lavoratori.