(Sesto Potere) – Forlì/Rimini/Ravenna – 20 marzo 2026 – “Il referendum del 22 e 23 marzo rappresenta un’occasione importante di confronto per i cittadini italiani su uno snodo cruciale per il futuro della giustizia nel nostro Paese. E, dunque, il mio appello è rivolto soprattutto agli indecisi, a coloro ormai sfiduciati da certa politica che ha tradito ogni promessa, di recarsi alle urne senza tentennamenti. E, poi, aggiungo, invito anche a votare ‘Sì’, con convizione e fiducia”: questo l’appello di Filippo Lo Giudice, segretario territoriale di Ugl Romagna, alla vigilia del voto sul referendum sulla giustizia.
“In questi giorni, come sindacato, abbiamo organizzato banchetti informativi nelle principali piazze della Romagna. Abbiamo parlato con centinaia di cittadini a Forlì, Ravenna e Rimini e ogni volta abbiamo constatato che sul tema della separazione delle carriere dei magistrati, che è un tema serio che riguarda il rapporto di fiducia tra i cittadini e le istituzioni, molte persone ci dimostravano che erano state mal informate. Certa propaganda ha fatto passare contenuti del tutto scollegati dai quesiti referendari. E allora abbiamo spiegato che votare ‘Sì’ significa promuovere un sistema più equilibrato, capace di garantire una più netta distinzione tra le funzioni di accusa e di giudizio, rafforzando così le garanzie per tutti nelle aule di Tribunale. Abbiamo spiegato che la riforma della giustizia non mette in discussione l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, ma interviene sulle regole per rendere il sistema più trasparente, più comprensibile e, soprattutto, più giusto”: aggiunge ancora il segretario Ugl Romagna, Lo Giudice.
“In buona fede i cittadini incontrati ai tavoli Ugl ci hanno riferito cose non vere propagate loro dai fautori del ‘No’. Menzogne e distorsioni che hanno preoccupato alcuni cittadini. E, allora, abbiamo spiegato che la separazione delle carriere è attuata in gran parte dei Paesi europei e occidentali. Ad oggi, invece, possiamo dirci al pari di Cina, Turchia, Iran e Venezuela. Il voto alla riforma completerebbe un percorso iniziato con Vassalli che attuerebbe pienamente la riforma dell’articolo 111 della Costituzione del 2019 sul giusto processo. E c’è necessità di attuarlo questo giusto processo. Chi di noi non ha conosciuto aberrazioni giuridiche, sentenze errate e casi clamorosi di mala-giustizia che hanno alimentato una grande sfiducia nell’opinione pubblica? Tutto questo rende necessario un percorso di rinnovamento e con il voto ‘Sì’ al referendum potremmo contribuire tutti noi a rafforzare la credibilità dell’ordinamento giudiziario e a garantire maggiore equilibrio tra le parti in causa. Per un rafforzamento dello Stato di diritto e la costruzione di una giustizia sempre più fondata su imparzialità, trasparenza e tutela dei diritti”: conclude il segretario territoriale di Ugl Romagna, Filippo Lo Giudice.

