(Sesto Potere) – Reggio Emilia – 17 marzo 2026 – Sensibilizzare i giovani al rispetto di leggi e regole, consapevoli di partecipare, con il proprio impegno di cittadini attivi e responsabili, alla costruzione di una comunità più giusta e democratica.
E’ questo l’obiettivo dell’iniziativa, aperta al pubblico, dal titolo “Diritti e Doveri. La legalità conviene” – organizzata dal Lions Club Reggio Emilia Host Città del Tricolore, in collaborazione con Provincia e Comune di Reggio Emilia – che si terrà sabato 28 marzo (ore 9-13), presso l’Auditorium del Centro Internazionale Malaguzzi a Reggio Emilia (viale Ramazzini, 72/a).
Tra le testimonianze della giornata anche quella di Simona Dalla Chiesa, scrittrice, giornalista ed ex parlamentare, figlia del generale dei Carabinieri Carlo Alberto dalla Chiesa – simbolo della lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata, caduto vittima di un attentato mafioso nel 1982 a Palermo – impegnata da anni con associazioni e istituzioni scolastiche per diffondere la cultura della legalità.
“In un periodo storico caratterizzato da una moltitudine di scambi culturali e connessioni, di innovazioni tecnologiche e opportunità, le nuove generazioni rischiano di perdere di vista i valori fondamentali su cui si fonda la società democratica – spiega il presidente del Lions Club Reggio Emilia Host Città del Tricolore, Massimo Buizza – il rispetto delle leggi e delle regole è la base da cui partire per formare cittadini responsabili e consapevoli dei propri diritti, ma ancora prima dei propri doveri, come scelta etica di altruismo in grado di garantire a tutti libertà e dignità”.
L’iniziativa è stata illustrata nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l’assessore alle Politiche educative del Comune di Reggio Emilia Marwa Mahmoud, il presidente del Lions Club Reggio Emilia Host Città del Tricolore Massimo Buizza, il vice presidente del Lions Club Host “Città del Tricolore” e assessore a Bilancio e Tributi del Comune di Montecchio Stefano Ferri, il consigliere per Legalità, Cultura della legalità e partecipazione della Provincia di Reggio Emilia Cecilia Barilli, la dirigente dell’Istituto Comprensivo Antonio Ligabue di Reggio Emilia Francesca Spadoni, e l’avvocato nonché amministratore giudiziario di beni confiscati, componente per la “Consulta per la Legalità” di Reggio Emilia Rosario Di Legami.
Al convegno, aperto alla cittadinanza, parteciperanno anche Sara Di Antonio, esperta di sicurezza e legalità del Comune di Reggio Emilia e gli studenti di alcuni istituti scolastici della città: Istituto di istruzione superiore Zanelli-Secchi, Istituto tecnico economico Scaruffi Levi Tricolore, Istituto Galvani Iodi, Liceo artistico Chierici, Istituto d’istruzione superiore Nobili, Istituto di istruzione superiore Pascal, Istituto comprensivo Antonio Ligabue.
Dichiarazioni

Marwa Mahmoud, assessore alle Politiche educative del Comune di Reggio Emilia
“La legalità è una pratica quotidiana che si costruisce attraverso il rispetto delle persone, delle regole e degli spazi comuni. Parlare di legalità ai giovani significa collegarla alla vita di tutti i giorni e alle scelte che ciascuno compie, tanto in classe quanto sui social. E nelle scelte di tutti i giorni la scuola ha un ruolo fondamentale nell’educare al rispetto, alla responsabilità e alla convivenza, formando cittadini consapevoli e attenti al bene comune. Voglio ringraziare, oltre alle scuole, che hanno un ruolo fondamentale per costruire una cittadinanza consapevole, il Lions Club Reggio Emilia Host Città del Tricolore, la Provincia di Reggio Emilia e il personale del Comune, tutte le realtà educative coinvolte e chi ogni giorno sceglie di investire sui più giovani con responsabilità e visione”.
Stefano Ferri, vice presidente del Lions Club Host “Città del Tricolore” e assessore a Bilancio e Tributi del Comune di Montecchio
“Tra i principali scopi del nostro operare quali Lions vi è la diffusione, in particolare tra i giovani, dei valori fondanti la nostra comunità, tra i quali deve annoverarsi la Legalità. A tale valore è dedicato l’articolo 25 della nostra Costituzione, dal quale vorrei partire nel mio intervento il 28 marzo così da sottolineare che al principio di legalità è stata attribuita dignità costituzionale, quindi al vertice della gerarchia delle fonti del diritto italiano. Ne intendo quindi tratteggiare l’importanza quale valore di riferimento a cui tutte le normative ordinarie devono allinearsi; la legalità vista come valore fondante fin dalla nascita della Repubblica Italiana. Passando a fattispecie più attuali di beni immobili confiscati, rammento quelli ubicati nel Comune di Montecchio Emilia che sto seguendo nella veste di assessore, alcuni dei quali sono già confluiti nel patrimonio indisponibile dell’Ente, ritenendo utile evidenziarne i presupposti giuridici, le attività svolte e le prospettive”.
Cecilia Barilli,consigliere per Legalità, Cultura della legalità e partecipazione della Provincia di Reggio Emilia
“Educare alla legalità significa prima di tutto parlare ai giovani con strumenti e linguaggi che sentono vicini. Come Provincia di Reggio Emilia portiamo avanti da anni un impegno concreto nelle scuole e nei luoghi di formazione, convinti che la cultura della legalità si costruisca soprattutto attraverso il dialogo e il coinvolgimento delle nuove generazioni. Il progetto “Noi contro le mafie”, nel tempo, si è evoluto proprio grazie all’ascolto delle comunità scolastiche, adattandosi ai bisogni e alle domande che arrivano da studenti e insegnanti. Oggi più che mai vuole parlare direttamente ai ragazzi, offrendo occasioni di confronto, testimonianza e crescita civile. Iniziative come “Diritti e doveri. La legalità conviene” vanno in questa direzione: aiutare i giovani a comprendere che diritti e doveri sono parte della stessa responsabilità, e che il rispetto delle regole è la base per costruire comunità più giuste, libere e consapevoli”.
Francesca Spadoni, dirigente Istituto Comprensivo Antonio Ligabue di Reggio Emilia
“La scuola è orgogliosa di portare in una sede pubblica così prestigiosa i frutti di un percorso straordinario che ha coinvolto i ragazzi della Scuola secondaria Dalla Chiesa in un cammino di consapevolezza civica lungo l’intero anno scolastico. Un percorso che non si è svolto solo tra le mura scolastiche: i ragazzi hanno incontrato l’assessore Stefano Ferri, Rosario Di Legami della Consulta per la Legalità e gli ufficiali dell’Arma dei Carabinieri, confrontandosi con chi ogni giorno lavora per la sicurezza e la giustizia del territorio. A questo si è aggiunto il viaggio d’istruzione a Palermo, dove hanno visitato i luoghi della memoria antimafia, da Capaci a Cinisi, fino ai quartieri di D’Amelio e Brancaccio, e dove hanno avuto il privilegio di accedere alla caserma intitolata al Generale Dalla Chiesa, scoprendo nel suo museo della memoria come le Forze dell’Ordine ne custodiscano e onorino ancora oggi il sacrificio e l’esempio. Un’esperienza che li ha cambiati nel profondo. Al convegno porteranno tutto questo: non una semplice relazione scolastica, ma una vera restituzione alla comunità, voci giovani che hanno saputo trasformare la storia del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa in impegno civile personale, consapevoli che la legalità non è un insieme di divieti, ma un esercizio quotidiano di libertà e responsabilità. Perché educare alla legalità significa investire nel futuro della comunità e questi ragazzi ne sono già oggi i protagonisti”.
Rosario Di Legami, avvocato, amministratore giudiziario di beni confiscati, componente per la “Consulta per la Legalità” di Reggio Emilia
“l titolo del convegno è assolutamente pertinente ed attuale. Nella mia esperienza ultraventennale di gestione dei patrimoni sequestrati alla mafia ed alla ndrangheta, ho maturato la profonda convinzione che la legalità conviene sempre, atteso che molte aziende di stampo criminale non regolarizzano i lavoratori soprattutto se giovani, non pagano le tasse e non pagano i fornitori, inquinando e danneggiando la sana economia del territorio e confidando sulla loro forza di intimidazione o sui proventi del riciclaggio. È quindi ineludibile riportare tali imprese nel circuito della legalità con un beneficio per l’intera collettività, al contempo sensibilizzando le istituzioni scolastiche, economiche, sociali e politiche nella convinzione che l’unica strada per avere un tessuto sociale ed economico pulito sia sempre il rispetto delle regole. Ed è il fine che il convegno del 28 marzo propone meritoriamente di fare”.
Lions Club International
Il Lions Club International è l’associazione di servizio più grande al mondo. Opera in più di 200 aree geografiche e conta più di 1.400.000 soci. Sono otto le cause umanitarie che contraddistinguono la loro attività: vista, diabete, fame, ambiente, cancro infantile, attività umanitarie, assistenza in caso di disastri e giovani. Sono molti i progetti dedicati in particolare ai giovani: “INTERconNETtiamoci… ma con la testa”, insegna a navigare in modo sicuro nel mondo digitale; “I giovani e la sicurezza stradale” sensibilizza sui pericoli della guida imprudente; “Campi e Scambi Giovanili” che offre ai giovani la possibilità di viaggiare e conoscere nuove culture, “Lifebility” ispira i giovani a proporre idee innovative per risolvere problemi sociali; “Help Emergenza Lavoro” supporta i giovani in difficoltà nell’avvio di attività imprenditoriali o professionali; “Progetto Kairos” promuove l’inclusione scolastica e sociale degli studenti con disabilità; “Abuso sui minori” contribuisce a combattere il fenomeno della violenza; “Zaino Sospeso” consente di donare materiale scolastico agli studenti bisognosi.

