lunedì, Marzo 16, 2026
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Cesena, imprese artigiane della meccanica: cresce l’export trainato dalla metallurgia

(Sesto Potere) – Bologna/Cesena – 16 marzo 2026 – Meccanica, tra luci e ombre, crescita e fosche nubi all’orizzonte. Una delegazione di imprenditori artigiani di Confartigianato Cesena, capitanata dal presidente Confartigianato Meccanica Mario Picone e dal cooordinatore di filiera Gabriele Savoia ha partecipato a Mecspe, che s’è svolta dal 4 al 6 marzo a BolognaFiere, la 24ª edizione della manifestazione di riferimento per l’industria manifatturiera organizzata da Senaf. 

“Con oltre 2.000 aziende espositrici italiane e internazionali, 13 saloni tematici e un articolato calendario di convegni, workshop e iniziative speciali, Mecspe – afferma Picone – si conferma punto di incontro strategico per tecnologie di produzione, filiere industriali e sviluppo delle competenze. In uno scenario industriale segnato da digitalizzazione, automazione e ridefinizione dei modelli organizzativi, la fiera offre alle imprese strumenti concreti per affrontare le sfide della competitività, mettendo al centro innovazione tecnologica e capitale umano.

Inserito nella fiera il Villaggio Confartigianato è stato molto visitato. Per offrire una fotografia aggiornata dello stato di salute del manifatturiero italiano, Mecspe 2026 si è aperta con la presentazione dei nuovi dati dell’Osservatorio, alla presenza di rappresentanti istituzionali e stakeholder del settore, un momento di analisi e confronto che conferma la manifestazione come piattaforma privilegiata per interpretare i trend dell’industria.

“La produzione della meccanica, al netto del settore auto – spiega Picone -, mostra segnali di stabilizzazione anche nel nostro territorio in aderenza al trend nazionale con andamenti differenziati tra comparti: crescono metallurgia e attività di riparazione di macchinari, sono stabili i macchinari mentre permane una marcata debolezza nel settore automobilistico. L’export della meccanica torna in crescita (+3,9%) – sostenuta soprattutto da metallurgia, prodotti in metallo, e mezzi di trasporto diversi da autoveicoli – con un segno positivo in Germania (+3,9%) e Stati Uniti (+2,5%), principali mercati di destinazione. Ai segnali positivi si sovrappongono le incertezze con lo scoppio della guerra in Iran che si sta estendendo ai Paesi del Golfo. Un aumento persistente dei prezzi di petrolio e gas innalzerebbe il costo dell’energia delle imprese, mentre un rialzo dell’inflazione potrebbe innescare una stretta monetaria e la spinta sui tassi di interesse, determinando una gelata sulla ripresa in corso degli investimenti”.