(Sesto Potere) – Cervia – 16 marzo 2026 – Una filiera storica, con un ruolo centrale nel contesto della riviera adriatica, dove esprime un valore non solo economico, ma di identità e sicurezza alimentare: sono le cooperative della pesca e acquacoltura associate a Legacoop Romagna, che venerdì 13 marzo si sono date appuntamento a Cervia per l’assemblea annuale di settore. È stata l’occasione per fare il punto sulle numerose sfide che la filiera ittica si trova di fronte in tutte le sue componenti, che comprendono cattura, allevamento, trasformazione, ricerca e servizi avanzati.
Il comparto aggrega 14 cooperative e un migliaio di soci, sviluppa un valore della produzione di 25,8 milioni e registra un patrimonio netto di 7 milioni. Negli ultimi anni ha dimostrato una notevole capacità di innovazione, lanciando marchi territoriali molto apprezzati e sviluppando iniziative di valorizzazione rivolte alla ristorazione e ai consumatori.
I lavori dell’assemblea si sono svolti nel pomeriggio al Cervia Social Food, dove sono stati aperti dalla relazione dei responsabili territoriali Mirco Bagnari e Giorgia Gianni. Sono quindi intervenuti il docente dell’Università di Bologna, Alessio Bonaldo, e la responsabile nazionale di Legacoop per il settore, Elena Ghezzi. Tra gli ospiti anche la responsabile del settore Pesca di Legacoop Estense ed Emilia-Romagna, Arianna Silvestri. Le conclusioni sono state a cura del presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi.
Aperto e molto partecipato il confronto con le cooperative. Tra gli altri sono intervenuti Fabrizio Grossi (Cooperativa Fenice), Vito Acquafredda (Cooperativa Pescatori “Luigi Penso”), Giuseppe Prioli (Cooperativa Mare) e Nicola Tontini (Casa del Pescatore di Cattolica).
La problematica più immediata emersa nel dibattito è ovviamente il rincaro dei carburanti provocati dalla guerra in Iran. Il gasolio è schizzato in pochi giorni da 0,67 a quasi 1 euro al litro e la spesa media per il pieno di un peschereccio è passata da 700 a 1.500 euro, con impatti più pesanti per chi pratica la pesca volante e a strascico.
«Di fronte a questa situazione – dice il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi – abbiamo domandato al governo di attivarsi con rapidità per sostenere il settore. In particolare occorre ripristinare con urgenza il credito d’imposta pari al 20% della spesa sostenuta per i carburanti, che sono la voce di costo più importante per le aziende, ma anche di allentare i lacci burocratici e velocizzare i tempi di erogazione dei contributi»
Un altro fronte aperto è quello dei rapporti con l’Unione Europea, dove si rischia un taglio fino al 63% delle risorse nel prossimo quadro finanziario pluriennale 2028-2034, passando da oltre 6 miliardi di euro attualmente dedicati al settore a circa 2 miliardi.
«Sarebbe invece necessario mantenere risorse specifiche per la pesca nel bilancio UE – spiegano i responsabili di settore Giorgia Gianni e Mirco Bagnari – e prevedere interventi a sostegno dell’ammodernamento della flotta e del dragaggio dei porti. Tutto il settore guarda con attenzione alla gestione delle aree portuali e alla pianificazione degli spazi marittimi, oltre che ai rapporti con gli enti di settore. Non ultimo, il nostro mare è esposto ad emergenze ambientali e agli effetti del cambiamento climatico: l’invasione delle specie aliene che distruggono l’ecosistema, come il granchio blu, mette a rischio la sopravvivenza stessa delle aziende. Tra le note positive la grande visibilità dei marchi legati al prodotto romagnolo: c’è spazio per la crescita e chiediamo alla Regione di svolgere un ruolo attivo di regia tra le varie componenti coinvolte».
Aderiscono a Legacoop Romagna le cooperative della pesca e dell’acquacoltura: Co.ge.mo Ravenna, Nuovo Conisub di Marina di Ravenna, La Fenice di Cervia, “Luigi Penso” di Cervia, Associazione Produttori Pesca di Cesenatico, Casa del Pescatore di Cesenatico, Marinara di Bellaria, Lavoratori del Mare di Rimini, Imarr di Rimini, Euro Mitili di Riccione, Allevamenti in acque marine di Cattolica, Casa del Pescatore di Cattolica. A queste si aggiungono due cooperative che si occupano di ricerca e servizi avanzati per la pesca: Mare di Cattolica e Itaca di Cesenatico.

