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Tumori, Rimini: in Ginecologia e Ostetricia ambulatorio dedicato a sorveglianza e consulenza delle donne ad alto rischio genetico

(Sesto Potere) – Rimini – 11 marzo 2026 – Un ambulatorio dedicato alla sorveglianza e alla consulenza delle donne ad alto rischio genetico per tumori dell’utero e dell’ovaio. 

È stato attivato dall’Unità Operativa di Ginecologia e Ostetricia di Rimini, sulla base del fatto che è diventato un tema di crescente rilevanza nella pratica ginecologica quotidiana, alla luce della profonda trasformazione dell’approccio terapeutico in ginecologia oncologica, frutto delle significative acquisizioni in ambito genetico e molecolare relative ai tumori ginecologici nell’ultimo decennio, progressi che hanno consentito un sensibile miglioramento della sopravvivenza delle pazienti e parallelamente di identificare la predisposizione genetica di donne sane allo sviluppo di neoplasie ginecologiche.

La comprensione dei meccanismi genetici correlati ai geni BRCA1/2, ai geni del mismatch repair e ad altri geni meno comuni rappresenta oggi un elemento imprescindibile per orientare in modo appropriato il percorso diagnostico-terapeutico della paziente, contribuendo al contempo a ridurre timori e incertezze sia della donna che dei clinici.

La possibilità di identificare precocemente le portatrici di mutazioni con predisposizione ereditaria tumorale consente di proporre strategie di sorveglianza mirata e interventi di chirurgia profilattica.

Proprio con l’obiettivo di offrire una visione organica e aggiornata sui tumori eredofamiliari si è svolto sabato 7 marzo, al centro SGR, il congresso “Tumori ereditari in ginecologia: orientarsi nel nuovo mondo” organizzato dall’U.O. di Ginecologia e Ostetricia di Rimini e dalla Genetica Oncologica dell’Irst di Meldola, con partecipazione di relatori provenienti da Milano, Modena, dal centro HUB regionale di Bologna e da tutta la AUSL Romagna.

All’evento, a cui hanno partecipato oltre 120 professionisti, sono stati affrontati argomenti come le strategie di sorveglianza mirata e le indicazioni alla chirurgia profilattica nelle donne portatrici di mutazioni con predisposizione ereditaria tumorale, chiarendo tematiche come la possibilità di eseguire contraccezione, terapia ormonale sostitutiva e percorsi di assistenza riproduttiva in donne a rischio oncogenetico, e presentando gli ultimi aggiornamenti di terapia chirurgica e chemioterapica del tumore ovarico.

La giornata di lavori è stata anche un momento per rafforzare la collaborazione attiva tra i centri dell’AUSL Romagna che si occupano di Oncologia Ginecologica, i cui professionisti hanno condiviso e discusso insieme vari temi e diversi casi clinici.