(Sesto Potere) – Bologna – 11 marzo 2026 – Territorio emiliano-romagnolo sempre più attrattivo e interconnesso grazie alla valorizzazione degli aeroporti regionali e al potenziamento del trasporto combinato viario, ferroviario, aereo e fluvio-marittimo, nel rispetto dell’ambiente: l’obiettivo è rafforzare il ruolo dell’Emilia-Romagna come snodo europeo dei flussi turistici e produttivi.
La Regione mette in rete gli aeroporti emiliano-romagnoli di Bologna, Forlì, Rimini e Parma, a partire dalla valorizzazione di quelli minori. E lo fa attraverso un progetto di legge della Giunta il cui iter è partito oggi nella commissione Territorio e Ambiente, presieduta da Paolo Burani.
A presentare il progetto di legge sono stati i due relatori: quello di maggioranza Andrea Massari (Pd) e quello di minoranza Francesco Sassone (FdI).
Per Massari “questo è un progetto di legge che da un lato fa crescere i piccoli aeroporti e dall’altro, insieme a Bologna, permette di creare un piano complessivo regionale. Che questo sia un bel progetto di legge lo dimostra come gli operatori economici del settore lo hanno accolto: molti hanno già variato le proprie attività accogliendo le opportunità offerte da queste norme”.
Opposta la posizione di Sassone che ricorda: “Manca completamente una visione complessiva, non ci viene detto come, quando e dove verranno fatti gli investimenti, perché l’applicazione della legge viene rinviata ad atti amministrativi di cui ora non siamo informati”. Sassone ha ricordato come il numero dei voli su Bologna non cala e di come bisogna affrontare il tema degli aeroporti stagionali come, ad esempio, quello di Rimini, dove ci possono essere molti utenti in estate e meno nelle altre stagioni.
Nel ribadire il valore della proposta di legge, l’assessora ai Trasporti Irene Priolo sottolinea come l’obiettivo della Regione sia quello di trovare e costruire soluzioni insieme ai territori, in modo da valorizzare i diversi aeroporti specializzandoli.

Il progetto di legge introduce una cornice organica di intervento sul settore e prevede uno stanziamento stabile di 4 milioni di euro all’anno, di cui 2 milioni per l’abolizione della council tax.
La proposta della Giunta regionale prevede, in particolare, di incrementare il flusso turistico degli aeroporti minori dell’Emilia-Romagna, ovvero: quelli con un traffico inferiore a 700mila passeggeri all’anno.
A tal fine viene data attuazione alle disposizioni della legge di Bilancio di previsione dello Stato per il 2026 che hanno stabilito la disapplicazione, a decorrere dal 1° gennaio 2026, dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco (la cosiddetta council tax) negli aeroporti di Rimini, Forlì e Parma e di attivare interventi nel settore del trasporto delle merci in coerenza con gli obiettivi indicati dalla programmazione nazionale e regionale. Grazie a un emendamento nella legge di bilancio nazionale, la Regione ha infatti ottenuto la facoltà di eliminare l’imposta aeroportuale facendosi carico dei mancati introiti per i Comuni interessati.
Il progetto di legge avrà come punto di forza l’istituzione di una cabina di regia per avere una visione di sistema su scala regionale e garantire l’efficacia delle strategie di sviluppo infrastrutturale nei territori sede degli scali aeroportuali: Parma, Bologna, Forlì e Rimini.
La cabina di regia sarà composta da Regione, Comuni sedi di aeroporti, Azienda di promozione turistica regionale, Unioncamere Emilia-Romagna, gestori aeroportuali, inoltre potrà essere integrata anche con la partecipazione dei rappresentanti di ministero dei Trasporti, Enac ed Enav (previo accordo con lo Stato), nonché con altri soggetti pubblici interessati.
All’obiettivo di promuovere lo sviluppo degli aeroporti, si affianca quello di contribuire al miglioramento della qualità dell’aria e perseguire la crescita del trasporto ferroviario delle merci.
A tal fine la Regione incentiverà l’avvio e la realizzazione di servizi di trasporto ferroviario intermodale, di trasporto fluviale e fluvio-marittimo e potrà concedere contributi nel limite massimo di 4milioni di euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2026, 2027 e 2028, di cui 2 milioni per l’abolizione della council tax, istituendo appositi capitoli di bilancio.

