(Sesto Potere) – Roma – 11 marzo 2026 – Anche nel 2024 Roma si conferma la capitale del turismo in Italia: con oltre 42,7 milioni di presenze, pari al 9,2% del totale nazionale (12,3% della clientela straniera). Milano, con circa 14,1 milioni di presenze, supera Venezia (13,3 milioni) tra le principali destinazioni turistiche del Paese, mentre Firenze, con circa 9,2 milioni di presenze, occupa la quarta posizione tra i Comuni più visitati d’Italia.
Tra i primi 10 Comuni italiani per numero di presenze, quattro si trovano nell’area della laguna veneta – Cavallino-Treporti, San Michele al Tagliamento, Jesolo e Caorle – a conferma della forte attrattività turistica della laguna veneziana.
Napoli, in dodicesima posizione nella graduatoria nazionale con circa 3,9 milioni di presenze, resta la principale destinazione turistica del Mezzogiorno.
Complessivamente, nei primi 50 Comuni italiani per numero di presenze, localizzati per la maggior parte nel Nord Italia, si concentrano 197,4 milioni di pernottamenti, pari al 42,3% del totale nazionale e queste destinazioni attraggono oltre la metà (50,8%) delle presenze dei turisti stranieri.
Cresce la pressione esercitata dal turismo sul territorio
Gli indici di turisticità e di densità turistica consentono di valutare il livello di pressione esercitato dal turismo sul territorio, sui servizi e sulle infrastrutture, nonché sull’ambiente e sulla popolazione residente. Rispetto al 2023 sia l’indice di turisticità, che esprime il numero di presenze turistiche per abitante, sia la densità turistica, che misura le presenze dei turisti per chilometro quadrato, mostrano valori in crescita: la turisticità da 7,6 a 7,9 presenze per abitante e la densità da 1.480,5 a 1.543,2 presenze per chilometro quadrato.

L’indice di turisticità risulta molto elevato nei Comuni montani e lacustri, dove il numero di presenze supera di gran lunga quello degli abitanti. I valori più alti si registrano a Limone sul Garda (1.097,8), Andalo (780,0) e Corvara in Badia (743,8), seguite da altre località trentine e altoatesine, come Campitello di Fassa, Selva di Val Gardena, Canazei, Molveno e Badia, e da destinazioni venete del Garda e dell’alto adriatico, quali Lazise, Lignano Sabbiadoro, Cavallino-Treporti e San Michele al Tagliamento.
La densità turistica mostra invece la maggiore intensità nei Comuni costieri e insulari, dove le presenze si concentrano su superfici comunali di dimensioni ridotte. I valori più elevati si osservano a Sorrento (289.411,6 presenze per km²), a Cattolica (il porto nella foto in alto) in Romagna (254.292,4) e Lignano Sabbiadoro (234.554,1), seguite da altre importanti località balneari come Riccione (la spiaggia nella foto a lato) sempre in Romagna sulla costa Adriatica e Giardini Naxos. Elevate densità si registrano anche in Comuni di piccole dimensioni a vocazione turistica, come i Comuni di Ischia, Capri e Peschiera del Garda, nonché in rinomate destinazioni termali quali Abano Terme e Montecatini-Terme.
Sempre preferite località balneari e grandi città
Nel complesso, il turismo in Italia è fortemente influenzato dalla vocazione specifica dei territori, con il turismo marittimo e urbano che spicca per volumi più elevati di presenze, totali e straniere, mentre il turismo montano e quello legato alle destinazioni lacuali e culturali mostrano una dimensione più contenuta, ma comunque importante in termini di attrattività internazionale.
I Comuni con una vocazione marittima, considerando anche quelli che presentano altre vocazioni (culturale, storica artistica e paesaggistica), accolgono oltre un terzo delle presenze totali (38%) e oltre il 30% di quelle straniere. In questi Comuni, la presenza straniera è inferiore al 50% delle presenze totali.
Seguono le grandi città con un numero assoluto di presenze pari a 100,5 milioni (21,6% del totale). Queste attirano oltre un quarto del turismo straniero (28,7%) e si contraddistinguono per una presenza straniera superiore al 70% rispetto alle presenze totali.
I Comuni montani e lacuali, invece, pur registrando un peso relativamente elevato di presenze di turisti stranieri (nel caso del turismo lacuale sono l’82,2%), presentano un numero complessivo di presenze più contenuto rispetto alle destinazioni marittime.
Nei Comuni con sola vocazione culturale, storica, artistica e paesaggistica le presenze di turisti italiani e stranieri si equivalgono, ma con valori assoluti complessivamente inferiori.
Domanda internazionale: una crescita continua e di lungo periodo
Negli ultimi 10 anni, le presenze straniere negli esercizi ricettivi italiani sono aumentate significativamente (+36%), passando da circa 187 milioni nel 2014 a circa 254 milioni nel 2024. L’evoluzione delle presenze straniere supera nettamente quella dei residenti, che nello stesso periodo sono passati da circa 191 milioni a 212 milioni di presenze (+11,1%).
Nel 2024 la domanda straniera non solo ha superato i livelli pre-pandemici ma ha anche ampliato il divario positivo rispetto a quella domestica. La variazione media annua delle presenze straniere nel periodo 2014–2024, pari a 3,3%, evidenzia una dinamica più vivace e costante rispetto a quella dei residenti, la cui crescita media è dell’1% all’anno.
Nel 2024 i primi cinque Paesi di provenienza estera concentrano oltre la metà delle presenze complessive dei turisti stranieri negli esercizi ricettivi, e i primi 30 arrivano a coprire l’89,2% delle presenze complessive, evidenziando una forte concentrazione geografica dei flussi turistici dall’estero.
Tra i principali Paesi di provenienza, la Germania si conferma al primo posto con 65,3 milioni di presenze. Le presenze turistiche tedesche sono in aumento di 12,7 milioni rispetto al 2014 (+24,2%), ma la quota della Germania sul totale presenze nel 2024 (25,7%) è in leggero calo rispetto al passato (28,1% nel 2014).
Gli Stati Uniti consolidano la seconda posizione, con 23,7 milioni di presenze, in forte crescita nel decennio (+97,5%), mentre Francia e Regno Unito si confermano al terzo posto e al quarto posto, ciascuno con valori superiori ai 14 milioni di presenze.
Tedeschi soprattutto nelle province costiere; statunitensi e francesi nelle città d’arte del Centro e del Sud
L’analisi provinciale delle presenze straniere nel 2024 per Paese di provenienza dei turisti evidenzia un mercato polarizzato su tre direttrici: il Nord a prevalenza tedesca e mitteleuropea, il Centro dominato dai mercati anglofoni e il Mezzogiorno con una domanda in cui si combinano flussi europei e oltreoceano.
Tale geografia riflette la natura dell’Italia come meta di rilievo mondiale per il turismo culturale e paesaggistico e, al tempo stesso, destinazione turistica di prossimità per alcuni flussi di medio e corto raggio.
Nel Nord Italia emerge con evidenza la prevalenza di flussi turistici dalla Germania, che rappresenta la principale provenienza in un ampio numero di province alpine, prealpine e costiere dell’Alto Adriatico, lungo tutto l’arco alpino settentrionale, dal Trentino-Alto Adige al Friuli-Venezia Giulia, estendendosi anche a parte della Lombardia e del Veneto.
Inoltre, si distinguono anche le presenze dei turisti provenienti dalla Svizzera e Lichtenstein nelle province piemontesi di Cuneo e Asti e dall’Austria in quelle frontaliere del Friuli-Venezia Giulia; la Francia compare come principale mercato in alcune province del Nord-Ovest, nella bassa Liguria (La Spezia), nell’alto Piemonte (Torino, Vercelli e Biella) e in Brianza, mentre il Regno Unito, risulta prevalente in Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste.
Nel Centro il quadro è più differenziato con la prevalenza di turisti statunitensi nelle province delle città d’arte, di Firenze, Roma e Siena, così come nelle province umbre, a conferma dell’importanza dei flussi extraeuropei per le destinazioni culturali di maggiore notorietà internazionale, mentre i tedeschi prevalgono in quasi tutte le province costiere.
Nel Mezzogiorno la domanda straniera appare più frammentata: in Sicilia, Campania e Puglia prevalgono statunitensi e francesi, mentre in Sardegna si conferma la forte presenza tedesca. Alcune province del Mezzogiorno si dimostrano invece luoghi di attrazione per i turisti provenienti da Paesi come il Canada (L’Aquila) e la Repubblica Ceca (Crotone).
Approfondendo l’analisi a livello comunale, le incidenze più elevate di presenze straniere si registrano prevalentemente nei Comuni alpini del Nord-Est, per la vicinanza ai confini nazionali, e nei Comuni lungo l’arco costiero dell’alto Adriatico (da San Michele al Tagliamento a Jesolo e Cavallino-Treporti), dove l’incidenza della clientela straniera, con valori compresi tra il 60% e l’80%, si conferma predominante, sostenuta da flussi di provenienza principalmente centroeuropea.
In città d’arte come Venezia, Firenze e Roma il turismo internazionale rappresenta oltre i due terzi dei pernottamenti complessivi: rispettivamente 86,9%, 83% e 73,3%.
Le destinazioni scelte dai turisti stranieri per Paese di provenienza
I turisti provenienti da Stati Uniti, Canada, Australia, Giappone e Corea del Sud si orientano prevalentemente su destinazioni turistiche urbane come Roma, Venezia, Milano e Firenze.
I flussi provenienti dai Paesi europei centro-settentrionali, in particolare Germania, Austria, Paesi Bassi, Svizzera e Belgio, si caratterizzano invece maggiormente per una scelta più orientata alle località balneari e lacustri del Nord-Est. Comuni come Cavallino-Treporti, Jesolo, Caorle, Lazise e Peschiera del Garda si posizionano ai primi posti per questi mercati.
In particolare, i tedeschi si concentrano nei Comuni del litorale adriatico e dell’entroterra lacustre, mentre l’Austria e la Svizzera mostrano una distribuzione simile, con una presenza più diffusa anche in località costiere come Grado e Lignano Sabbiadoro.
I turisti provenienti dai Paesi dell’Europa orientale, quali Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania e Ucraina, esprimono preferenze in parte affini a quella dei turisti centroeuropei, ma si orientano maggiormente nelle località del litorale adriatico settentrionale. Roma figura quasi sempre tra le prime posizioni, ma accanto ad essa figurano località come Caorle, Jesolo e San Michele al Tagliamento.
Per i mercati dell’Europa occidentale, come Francia, Regno Unito e Spagna, la graduatoria mostra una combinazione di grandi città e mete culturali di rilievo, con Roma e Venezia costantemente ai vertici, seguite da Milano e Firenze. Accanto alle destinazioni urbane, si rileva anche la presenza di località turistiche del Sud e delle Isole, come Sorrento, Napoli, Palermo e Taormina.

