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Guerra in Iran, Codacons: “Prezzo medio diesel sopra i 2 euro in tutte le regioni tranne Umbria e Marche”

(Sesto Potere) – Roma – 10 marzo 2026 – Il gasolio in modalità servito ha sfondato la soglia psicologica dei 2,6 euro al litro in diversi impianti autostradali, mentre in quasi tutta Italia sulla rete stradale il diesel al self supera i 2 euro al litro.

Lo denuncia il Codacons, sulla base dei dati comunicati tra ieri e oggi dai gestori al Mimit.  Il conflitto tra Stati Uniti e Iran ha provocato uno shock energetico globale  innescando fenomeni speculativi sia a livello internazionale che locale con aumenti ingiustificati dei prezzi dei carburanti che colpiscono gli utenti finali, tutti i cittadini. 

Sulla A4 Milano-Brescia il diesel ha raggiunto 2,654 euro al litro (2,429 euro la benzina), sulla A21 Torino-Piacenza 2,639 euro/litro (2,419 euro la benzina), sulla diramazione A8/A26 2,614 euro/litro, sulla A13 Bologna-Padova 2,609 euro/litro.
Numerosi i distributori ubicati lungo la rete autostradale che vendono il gasolio al servito a prezzi abbondantemente superiori ai 2,5 euro al litro: rileva il Codacons, associazione che da giorni sta monitorando l’andamento dei carburanti alla pompa.
Per quanto riguarda il diesel in modalità self, in tutte le regioni italiane il prezzo medio ha superato oggi la soglia dei 2 euro al litro, ad eccezione di Umbria e Marche: i listini più elevati a Bolzano (2,040 euro/litro), in Calabria (2,031 euro/litro), Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia e Sicilia (2,030 euro/litro) – aggiunge il Codacons.

“Di fronte a questi dati il governo non ha più scusanti e deve intervenire oggi stesso con lo strumento delle accise mobili riducendole di almeno 15 centesimi di euro al litro, allo scopo di evitare una catastrofe economica paragonabile a quella causata dalla pandemia Covid”: conclude l’associazione.

Per un’analisi dell’andamento dei prezzi dei prodotti petroliferi  il Garante per la sorveglianza dei prezzi, su indicazione del ministro Adolfo Urso e d’intesa con le altre Amministrazioni, ha convocato ieri al Mimit una riunione d’urgenza della cabina di regia della Commissione di allerta e decidere – in presenza di rialzo dei prezzi dei carburanti – se far scattare il meccanismo delle accise mobili.