giovedì, Marzo 5, 2026
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A Ravenna Ugl Terziario presenta 7 proposte a sostegno della madre lavoratrice 

(Sesto Potere) – Ravenna – 5 marzo 2026 – Si terrà sabato 7 marzo alle ore 15.00, presso la Sala Saverino Ragazzini di Largo Firenze a Ravenna, il convegno La madre lavoratrice: rafforzare la tutela, garantire la dignità, promosso da UGL Terziario Romagna.

Considerato che il settore del Terziario risulta essere il più colpito dal fenomeno delle dimissioni delle madri lavoratrici, in quanto caratterizzato da una forte presenza femminile, il convegno rappresenta la prosecuzione di un percorso avviato nel 2024 con il primo seminario dedicato alla madre lavoratrice, dal quale è emersa una evidenza chiara: la madre lavoratrice è una risorsa e non un problema, nel lavoro come nella famiglia e nella società.

Da allora UGL Terziario ha promosso assemblee nelle aziende del territorio e organizzato banchetti informativi nelle piazze di Ravenna e Forlì, raccogliendo testimonianze dirette sulle difficoltà di conciliazione tra vita e lavoro, sul rientro dalla maternità obbligatoria e sulle scelte spesso forzate che molte donne si trovano a compiere entro il primo anno di vita del figlio, anche a causa dei limiti normativi legati all’accesso alla NASpI previsti dal D.lgs. 151/2001.

Nella classifica delle dimissioni delle mamme lavoratrici, secondo i dati 2024 dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, l’Emilia-Romagna si colloca al terzo posto nel Nord Italia, dopo Lombardia e Veneto. “È necessario che la legge si adegui ai cambiamenti della famiglia contemporanea – tra monogenitorialità e nuove fragilità – e che l’Italia recuperi il divario con Paesi come Francia e Germania sul congedo parentale. – ha osservato Giuseppe Greco, segretario UGL Terziario Ravenna – Solo rafforzando le tutele possiamo contrastare anche l’inverno demografico che colpisce il nostro Paese”.

Il convegno vedrà la partecipazione di numerosi rappresentanti del mondo istituzionale, giuridico, imprenditoriale e sindacale, tra cui: Nicola Grandi, Capogruppo in Consiglio comunale a Ravenna (Fratelli d’Italia); Patrizia Zaffagnini, Avvocato e Consigliera comunale (Fratelli d’Italia); Fabrizio Dore, Coordinatore provinciale Forza Italia; Monica Ciarapica, Presidente Confesercenti Ravenna-Cesena; Carmela Romano, Funzionario amministrativo della Direzione Territoriale del Lavoro Ravenna-Ferrara; Elisa Salerno, Avvocato giuslavorista, Socia AGI; Filippo Donati, Imprenditore e Consigliere lista civica “Viva Ravenna”; Andrea Fanti, Consulente del lavoro; Paola Stella, Direttore Patronato EPAS Forlì-Cesena; Antonella Valletta, Presidente Associazione Khrysalis ETS; Giuseppe Greco, Segretario provinciale Terziario Romagna; Pino De Rosa, Segretario UTL/UGL Piacenza; Maria Luisa Di Guilmi, Coordinatrice nazionale Terziario Donne; Giorgia Costantino, Segretario provinciale Terziario Parma; Filippo Lo Giudice, Segretario UTL/UGL Romagna.

Concluderà i lavori il Segretario Generale Nazionale UGL Terziario, Luigi Giulio De Mitri Pugno (nella foto), che ha commentato: “Non possiamo parlare di crescita, sviluppo e futuro del Paese se non mettiamo al centro la condizione della madre lavoratrice. Difendere la maternità significa difendere il lavoro, la famiglia e la natalità. Le nostre proposte non sono rivendicazioni ideologiche, ma strumenti concreti per restituire dignità, stabilità e prospettiva alle donne e alle giovani famiglie italiane”.

Nel corso del convegno, inoltre, saranno presentati sette punti programmatici elaborati da UGL Terziario per rafforzare la tutela della madre lavoratrice e favorire una reale conciliazione tra famiglia e lavoro: “Estendere il divieto di licenziamento fino ai tre anni di vita del figlio, consentendo alla madre di dimettersi entro tale termine con accesso alla NASpI. Aumentare di due mesi il congedo parentale retribuito al 30% per entrambi i genitori. Introdurre 10 giorni annui di permessi per esigenze scolastiche documentate. Incrementare i giorni di malattia del figlio da 5 a 10 (misura già recepita nella Legge di Bilancio 2026). Esentare, su richiesta, la madre da lavoro straordinario fino ai tre anni del bambino. Favorire l’accesso al part-time post partum. Rendere un diritto la flessibilità mensile in entrata e uscita dal lavoro, concordata con il datore”.

    L’evento è aperto al pubblico e rappresenta un’importante occasione di confronto tra istituzioni, parti sociali e cittadinanza.