giovedì, Marzo 5, 2026
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Albana Dèi 2025: la Romagna premia il suo bianco simbolo

Imola – 5 marzo 2026 –  Nella prestigiosa cornice del Ridotto del Teatro Comunale “Ebe Stignani” di Imola s’è svolta la cerimonia di proclamazione dei vincitori di Albana Dèi 2025, la selezione enologica promossa dal Consorzio Vini di Romagna, che da oltre un decennio racconta l’evoluzione e la forza espressiva del Romagna Albana DOCG Secco.

L’iniziativa, ideata dai curatori Carlo Catani e Andrea Spada, si conferma un momento centrale per la valorizzazione del primo bianco italiano ad aver ottenuto la DOCG, capace oggi di esprimere una straordinaria contemporaneità stilistica accanto a una profonda identità territoriale.

Anche per l’edizione 2025 sono stati assegnati due riconoscimenti storici: il Premio Albana Dèi, attribuito dalla giuria tecnica, e L’Indigeno del Cuore – Premio Valter Dal Pane, decretato dal voto popolare. A questi si aggiunge, da questa edizione, l’Albana di Confine – Premio Giampaolo Gravina, dedicato alla memoria del giornalista che sin dalla prima edizione ha fatto parte della giuria.

Il Premio Albana Dèi 2025 è stato conferito a “Vitalba” 2024 di Tre Monti (Imola), che si aggiudica anche la seconda piazza con “Vigna Rocca” 2024. Completa il podio “Vite in Fiore” 2024 di Francesconi Paolo (Faenza).

L’Indigeno del Cuore – Premio Valter Dal Pane 2025 vede ancora trionfare “Vitalba” 2024 di Tre Monti (Imola), seguito da “Artemisia” 2023 di Poderi delle Rocche (Imola) al secondo posto e da “G.G.G.” 2023 di Giovannini (Imola) al terzo.

Infine, l’Albana di Confine – Premio Giampaolo Gravina 2025 è stato assegnato a “Vite in Fiore” 2024 di Francesconi Paolo, seguito da un ex aequo al secondo posto: “Frangipane” 2024 di Tenuta La Viola (Bertinoro) e “Bacana” 2023 di Tenute Bacana (Brisighella).

I vini finalisti sono stati sottoposti a una doppia valutazione: prima l’analisi alla cieca da parte di una giuria tecnica composta da firme autorevoli della critica enologica e sommelier; successivamente, il tour autunnale ha toccato borghi, enoteche e luoghi simbolo della Romagna, coinvolgendo centinaia di appassionati chiamati a esprimere la propria preferenza. Un format che negli anni ha contribuito in modo determinante a rafforzare l’identità dell’Albana secco, stimolando i produttori verso una ricerca qualitativa sempre più mirata e coerente.

“Albana Dèi è molto più di una premiazione: è la fotografia di una Romagna che cresce nella qualità, nella consapevolezza e nell’identità. Il fatto che questa edizione si sia svolta a Imola, in un luogo simbolico come il Teatro ‘Ebe Stignani’, conferma il legame profondo tra cultura, territorio e produzione vitivinicola. Complimenti al Consorzio Vini di Romagna per un’iniziativa che valorizza il lavoro, la passione e la qualità di un comparto strategico per la nostra economia e per l’identità della Romagna”, sottolinea Pierangelo Raffini, assessore allo Sviluppo economico e Agricoltura di Imola.

Albana Dèi rappresenta oggi molto più di una selezione enologica: è un osservatorio privilegiato sull’evoluzione del Romagna Albana DOCG Secco e sulla crescita qualitativa dei nostri prodotti. I risultati di questa edizione confermano una maturità stilistica sempre più consapevole, capace di coniugare in una visione contemporanea, identità territoriale e cura enologica”, aggiunge Roberto Monti, presidente del Consorzio Vini di Romagna.

Fonte notizia e foto: Ufficio stampa Comune di Imola, notiziario: comune.imola.bo.it