mercoledì, Marzo 4, 2026
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Guerra in Iran, Legacoop Romagna: primi contraccolpi su agroalimentare, vino e logistica

(Sesto Potere) – Forlì – 4 marzo 2026 – Non si sono fatte attendere le prime ripercussioni della guerra in Iran e nel Medio Oriente. A qualche decina di ore dall’avvio dei bombardamenti americani, l’economia mondiale ha iniziato a subire i primi contraccolpi, che iniziano ad essere visibili anche su quella romagnola.  Imprese agricole, industriali e di logistica del nostro territorio sono le prime ad essere state colpite. 

“L’interdizione assoluta del mare del Golfo Persico e il blocco totale dello Stretto di Hormuz, per esempio, hanno già determinato il fermo dei container dell’ortofrutta romagnola (kiwi e mele nello specifico),  destinati all’Arabia e ai paesi limitrofi: spiega Legacoop Romagna, che aggiunge: “Il rischio, per ora, è il deperimento della merce, ma è già forte anche la preoccupazione per le spedizioni prossime future”. 

Blocco, anche se per ora solo parziale, degli ordini e dei contratti commerciali nel settore vitivinicolo. Immediatamente ferme le trattative e le richieste di offerte relativamente alle produzioni metalmeccaniche e industriali, in particolare da Emirati, Arabia Saudita e Qatar. E tutto questo “in attesa degli sviluppi del conflitto”, dicono i committenti arabi, ma Legacoop Romagna evidenzia che non c’è ad oggi alcuna garanzia per le cooperative romagnole di questi settori. 

È diffusa, infine, tra le cooperative romagnole associate a Legacoop Romagna, la preoccupazione per l’aumento dei costi energetici: un fenomeno, in buona parte speculativo, di solito, ma che giá tre/quattro anni fa, prima a causa del Covid e poi della crisi di Suez, mise in ginocchio i conti di tante imprese anche solide e virtuose. 

I primi segnali arrivano dalle cooperative di autotrasportatori e non lasciano ben sperare: schizzato a +40% il prezzo del gas, cui si lega immediatamente il costo dell’energia, e a + 10% quello del petrolio, cui va aggiunto lo spauracchio, che giá si è diffuso, di un problematico approvvigionamento. 

Legacoop Romagna avvisa che ha creato una apposita task force che, attraverso il suo Centro Studi, continuerà a monitorare la situazione, nella speranza che le ripercussioni sulle imprese del nostro territorio, già visibili, non aumentino, almeno nell’immediato.

Legacoop Romagna associa 352 cooperative nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, che complessivamente sviluppano un valore della produzione pari a 8 miliardi di euro e occupano più di 28mila lavoratori; i soci sono oltre 320mila.