(Sesto Potere) – Bologna – 3 marzo 2026 – Con l’evento DEI xChange – Protagonisti dell’inclusione: studenti e imprese di qualche giorno fa il Dipartimento di Scienze Aziendali (DISA) dell’Università di Bologna ha presentato ufficialmente al Campus di Forlì l’Osservatorio DEIA dedicato a Diversity, Equity, Inclusion and Accessibility, inaugurando un percorso volto a unire ricerca, didattica e mondo del lavoro in una piattaforma stabile di dialogo e sperimentazione.
L’Osservatorio nasce per valorizzare e consolidare le competenze interdisciplinari con una duplice ambizione: generare impatto sulla comunità scientifica e studentesca e, al tempo stesso, offrire valore operativo ad aziende e istituzioni. In altre parole, mira a far circolare la conoscenza e a trasformarla in strumenti, pratiche, linee guida e policy capaci di diventare scelte quotidiane nelle organizzazioni.
DEI xChange, primo atto pubblico dell’Osservatorio DEIA, è stato coordinato dalle prof.sse Monica Bartolini, Daniela Bolzani e Barbara Petracci, insieme a un ampio team di docenti e ricercatori del DISA coinvolti nel progetto, ossia da un presidio scientifico che, fin dal debutto, si è mostrato orientato a costruire sinergie.
Proponendo dialogo, laboratori e cinema, il primo dato che l’evento lascia in eredità è la partecipazione, non solo numerosa, ma anche eterogenea. In sala e nei workshop si sono incrociati studenti e studentesse, alumni e alumne, professionisti e imprese, insieme a rappresentanti delle istituzioni,segno che il tema DEIA è ormai una priorità trasversale, che richiede linguaggi comuni e alleanze multilivello e interdisciplinari per renderlo operativo.
La giornata ha confermato il principale obiettivo dell’osservatorio: mettere in relazione la formazione e la conoscenza universitaria con le sfide reali del lavoro e della società, creando un terreno in cui le esperienze si parlano e si mettono alla prova.
La struttura dell’evento, che ha incluso keynote speech, roundtable e workshop interattivi, ha reso i partecipanti parte attiva, spostando l’attenzione dal “dire” al “fare”.

La mattina si è aperta con i saluti della prof.ssa Daniela Bolzani, referente del DISA per le tematiche DEIA e coordinatrice del corso di studio magistrale in Management dell’Economia Sociale, a cui sono seguiti l’intervento del prof. Emanuele Menegatti (Presidente del Campus di Forlì) e i saluti dell’amministrazione comunale di Forlì rappresentata da Angelica Sansavini (Assessora del Comune di Forlì con delega per welfare di comunità, diritti civili e umani e politiche per la casa) e da Patrizia Graziani, consigliera della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì.
La mattinata è poi proseguita con l’intervento di Luisa De Vita (Università di Roma La Sapienza) e con una tavola rotonda moderata da Gabriella Crafa (Fondazione Diversity), incentrata sui temi dell’inclusione di genere, dell’inclusione culturale e dell’accessibilità e a cui hanno partecipato Stefania Mancini (Inclusione Donna), Dalila D’Ingeo (Valore D) e Maximiliano Ulivieri (Comune di Bologna).
Il confronto si è distinto per il suo carattere diretto, credibile e costruttivo, offrendo spunti concreti e prospettive operative sui temi affrontati. All’intervento dei relatori sono seguite diverse domande da parte dei presenti, in particolare degli studenti, che, con i loro contributi, hanno stimolato un dialogo vivace e contribuito a mettere ulteriormente a fuoco la rilevanza e l’attualità delle questioni trattate.
La prof.ssa Monica Bartolini ha poi illustrato le finalità dell’Osservatorio DEIA del DISA, mettendone in luce missione e potenzialità, oltre al suo ruolo come ponte stabile tra accademia, studenti, organizzazioni e istituzioni.
Nel pomeriggio, i Diversity Corner hanno dato forma alla parte più laboratoriale dell’esperienza: quattro percorsi su casi concreti legati alle organizzazioni, dal reporting alle risorse umane, da strategy & marketing al public management, con interventi di vari professionisti (Riccardo Crosara di C.O. Gruppo, Cristina Danelatos affiliata a Pernigotti SpA, Ambrogio Dionigi di Città Metropolitana Bologna e Andrea Marchesini Reggiani di Laimomo/Cartiera) e il contributo diretto di docenti del DISA (Federica Bandini, Monica Bartolini, Daniela Bolzani, Paola Canestrini, Giorgia Moschini ed Emanuele Padovani).
I laboratori realizzati nei Diversity Corner non sono stati soltanto un momento di divulgazione e formazione “classica”, perché hanno dato spazio anche a dinamiche esperienziali quali la discussione guidata, le simulazioni, gli esercizi di immedesimazione e il role playing, per far emergere pregiudizi, barriere e possibili soluzioni in contesti reali.
Si è trattato di percorsi particolarmente partecipati, in cui studentesse e studenti si sono messi in gioco con entusiasmo e motivazione, mostrando un interesse concreto per gli aspetti più applicativi dei diversi ambiti. Il lavoro su casi concreti ha alimentato un confronto dinamico e orientato alla pratica, permettendo ai partecipanti di sperimentare strumenti, approcci e modalità operative immediatamente spendibili nei contesti professionali.
A chiudere la giornata, un tassello culturale volutamente aperto oltre l’università: la proiezione del film Green Book, come occasione pubblica di riflessione sui temi dell’inclusione e dell’accesso alle opportunità.
Nel clima di confronto che ha attraversato l’intera giornata, è emersa una convinzione condivisa: l’Osservatorio non vuole limitarsi a produrre contenuti, ma a costruire processi. Con il lancio di DEI xChange, l’Osservatorio DEIA parte con una direzione già definita: ricerca teorica ed empirica, sviluppo di strumenti operativi e un mix di attività che alternano divulgazione, formazione e laboratori esperienziali, grazie anche alla collaborazione con partner quali Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e Fondazione Diversity.

