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Estensione della rete Hera del teleriscaldamento a Forlì: il 4 marzo riapre via Pascal e il 6 viale della Libertà

(Sesto Potere) – Forlì – 2 marzo 2026 – Proseguono in diverse zone della città i cantieri multipli in varie zone della città – stazione, Foro Boario, Ospedaletto e Coriano – per rispettare le tempistiche del PNRR, che prevedono la conclusione degli interventi entro giugno 2026, per l’“Estensione sistema teleriscaldamento efficiente Città di Forlì” .

Il Piano, grazie all’adozione di tecnologie all’avanguardia, contribuirà in modo significativo alla decarbonizzazione dei consumi termici del territorio cittadino, promuovendo un ambiente più salubre e una migliore qualità dell’aria per tutti i residenti.


Il calendario dei lavori a Coriano e Ospedaletto, in dirittura d’arrivo quelli in zona Stazione

Coriano, dove è previsto l’ampliamento della rete teleriscaldamento per circa 3 km, da mercoledì 4 marzo è prevista la riapertura del cantiere sul tratto terminale di via Pascal, senza interessare la rotonda con via Costanzo II°: pertanto l’accesso in ingresso e uscita all’area industriale potrà avvenire solo da via Schiapparelli. I lavori avviati nel mese di gennaio in via Colorni, via Schiapparelli e via Bernale sono in via di ultimazione con i ripristini provvisori.

venerdì 6 marzo verrà rispristinata la viabilità in Viale della Libertà, dove è stato realizzato un bypass sulla rete esistente per assicurare continuità del servizio alle utenze istituzionali e residenziali dell’area stazione–ex Bartoletti.

Proseguono i cantieri, avviati a metà febbraio, in via Orceoli, via Marchetti e via Correcchio, dove sono previste le seguenti modifiche alla viabilità: in via Orceoli è istituito un senso unico da via Bertini all’incrocio con via Schuman in direzione Faenza, mentre in via Marchetti è prevista la chiusura totale della viabilità, con accesso consentito ai soli residenti e alle attività commerciali. Anche via Correcchio è chiusa in entrambi i sensi di marcia tra la rotonda Bertini (esclusa) e la rotonda Bernale (su cui è stata modificata la viabilità per consentire i flussi), con accessi permessi ai soli residenti ed alle attività commerciali e produttive.

In via Macero Sauli, nel tratto tra l’incrocio con via Marchetti (escluso) e la via Ravegnana, prosegue la sostituzione delle condotte acqua e gas, al termine della quale si provvederà alla riapertura della viabilità.

Un piano da 15 milioni di euro per la decarbonizzazione della città

Il progetto della Direzione Teleriscaldamento del Gruppo Hera, che si è aggiudicato un finanziamento PNRR di 7,8 milioni di euro su un costo complessivodi 15 milioni a carico della multiutility, consente il recupero del calore prodotto dal termovalorizzatore grazie al teleriscaldamento, con grandi benefici ambientali. L’impianto, che è autorizzato a trattare 120 mila tonnellate/anno di rifiuti e ha una capacità termica complessiva di circa 46,6 MWt, nel 2024 ha prodotto 70.508 Mwh di energia elettrica.

L’estensione del sistema di teleriscaldamento consiste nella realizzazione di una rete di interconnessione di oltre 5 km (oltre la metà dei quali già posati) che congiungerà il sistema di teleriscaldamento attualmente servito dal termovalorizzatore di via Grigioni con quelli delle centrali del Foro Boario e del Campus-ITIS, attualmente alimentate a gas metano, per sfruttare il calore prodotto dell’impianto. In questo modo si andrà a costituire un unico sistema di teleriscaldamento efficiente, ottimizzando e riducendo le centrali termiche oggi presenti nel centro storico e quindi i punti di immissione in atmosfera.  La realizzazione di un unico sistema, grazie alla conseguente variazione del mix produttivo, garantirà a regime un risparmio di energia primaria fossile di 2.050 TEP all’anno, equivalente al consumo gas di 1.680 appartamenti, con una riduzione delle emissioni di CO2 pari a 4.700 tonnellate annue, un beneficio equivalente alla piantumazione di quasi 47 mila alberi, che corrispondono a quasi 170 ettari di bosco. Il progetto, inoltre, renderà possibili ulteriori estensioni di rete sia nel centro storico (fra cui il Tribunale e un istituto bancario) e nella zona industriale per allacciare nuove utenze e decarbonizzare ulteriormente i consumi della città.