(Sesto Potere) – Carpi – 26 febbraio 2026 – “È possibile superare i conflitti e la guerra?”. Nel 1825 Ludwig van Beethoven si pose questa domanda di non trascurabile importanza: a costo di enormi sforzi intellettuali diede risposta positiva. Un compositore che ha appena vissuto gli orrori della Seconda Guerra Mondiale come Dmitrij Dmitrievič Šostakovič darà la medesima risposta?
Parte da qui La risposta, il secondo appuntamento di Suoni contro. Musiche per un futuro oltre la guerra, la rassegna di lezioni-concerto di Ensemble Concordanze promosse da Fondazione Fossoli.
Il nuovo capitolo della rassegna si terrà domenica 1° marzo, alle ore 11.00, presso la Sala dei Nomi del Museo Monumento al Deportato di Carpi: in questa occasione, l’ensemble bolognese sarà rappresentato da Pietro David Caramia ed Elena Maury (violini), Alessandro Savio (viola) e Mattia Cipolli (violoncello) –
Protagonisti dell’evento saranno dunque due giganti della musica classica. La Grande Fuga di Beethoven rappresenta una pietra miliare, una riflessione sull’epoca delle Guerre napoleoniche che contiene un messaggio di infinita speranza, profetizzando una soluzione dei conflitti e anche della guerra che si fondi sulla reciproca comprensione e la razionalità.
Nel 1946 Shostakovich si pose la stessa questione: il suo terzo Quartetto è infatti sorretto da un programma musicale il cui soggetto è la Guerra. All’ultimo movimento di questo brano sconvolgente, desolato, apocalittico, il compositore diede il titolo “L’eterna domanda: perché e a che scopo?”
Anche a conclusione del programma di questo secondo incontro – a partecipazione gratuita -, Concordanze proporrà un breve bis tratto da Minimax di Paul Hindemith, la raccolta di brani satirici per quartetto d’archi, composta durante la Repubblica di Weimar da un compositore che aveva ben presente quali sarebbero state le conseguenze del militarismo, ventre molle della Germania dai tempi della nascita della Prussia.
La partecipazione è libera, ma i posti sono limitati, e per questo la prenotazione, non obbligatoria, è fortemente consigliata al seguente link (compilando il form in fondo alla pagina web): https://bit.ly/4tz9wfr.
Gli appuntamenti successivi della rassegna saranno domenica domenica 22 marzo con Prima e seconda, al Museo Monumento al deportato, e, al Capo di Fossoli, domenica 17 maggio, con Voci spezzate.
PROGRAMMA DELLA LEZIONE-CONCERTO DEL 1° MARZO:
Ludwig van Beethoven (1770-1827) Große Fuge Opus 133 (1825)
Dmítrij Dmítrievič Šostakóvič (1906-1975)
Quartetto per archi in fa maggiore Nr. 3 Opus 73 (1946)
I:Allegretto
Ignorare spensieratamente i futuri cataclismi
II: Moderato con moto
Giungono voci di disordini; preoccupazione
III: Allegro non troppo
Le forze della guerra scatenate
IV: Adagio
In memoria dei morti
attacca V: Moderato
L’eterna domanda: perché? a che scopo?
Paul Hindemith (1895-1963)
Da “Minimax. Repertorium für Militärmusik” (1923)
VI. Alte Karbonaden. Marcia
ENSEMBLE CONCORDANZE
Pietro David Caramia ed Elena Maury, violini
Alessandro Savio, viola
Mattia Cipolli, violoncello

