mercoledì, Febbraio 25, 2026
HomeBolognaDisabilità, dal 1° marzo test riforma a Bologna, Ravenna, Rimini e Piacenza. E...

Disabilità, dal 1° marzo test riforma a Bologna, Ravenna, Rimini e Piacenza. E Anffas fa il punto su progetto di vita individuale

(Sesto Potere) – Bologna. 25 febbraio 2026 – La riforma della disabilità avanza in Emilia-Romagna. Dopo Forlì-Cesena, dal prossimo 1 marzo anche le province di Bologna, Ravenna, Rimini e Piacenza saranno coinvolte nella sperimentazione delle nuove modalità previste dal decreto legislativo 62, che rappresenta una riforma chiave in Italia per la disabilità, basata sull’approccio biopsicosociale dell’ONU. Introduce una nuova definizione di disabilità, una valutazione di base, il progetto di vita personalizzato e il concetto di accomodamento ragionevole, con piena operatività prevista per il 2027. .

Per questo Anffas Emilia-Romagna ha deciso di fare il punto, con un convegno organizzato nell’aula magna della Regione a Bologna per dopodomani, venerdì 27 febbraio.

All’iniziativa sono attesi, tra gli altri, gli assessori regionali alla Sanità e al Welfare, Massimo Fabi e Isabella Conti, oltre a un videomessaggio del ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli (nella foto).

Il convegno è dedicato in particolare al progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato, previsto dalla riforma per favorire le politiche di inclusione delle persone con disabilità.

 “Si tratta di una grande innovazione soprattutto di pensiero- commenta la presidente di Anffas Emilia-Romagna, Barbara Bentivogli- finalmente la persona con disabilità è al centro. La sfida è culturale, organizzativa e professionale: passare dalla gestione delle prestazioni alla costruzione condivisa, anche con gli enti del terzo settore, cambiando la progettazione standardizzata in un sistema integrato, orientato agli obiettivi della vita. Se funzionerà davvero- aggiunge Bentivogli- non sarà più solo un documento amministrativo, ma diventerà uno strumento concreto attraverso cui i diritti si trasformano in autonomia, partecipazione e inclusione reale per le persone con disabilità e le loro famiglie”.

Proprio in questi giorni l’Inps ha annunciato l’avvio la terza fase della sperimentazione della riforma. L’attivazione del nuovo sistema di accertamento della condizione di disabilità, che in Emilia-Romagna ha visto il territorio di Forlì-Cesena fare da battistrada, verrà ora sperimentato anche a Bologna, Rimini, Piacenza e Ravenna.

Una delle principali novità introdotte dalla riforma riguarda proprio la nuova modalità di accertamento della disabilità, con la sola trasmissione telematica all’Inps del certificato medico introduttivo, senza ulteriori adempimenti o domande. L’istituto diviene dunque il titolare unico del processo di accertamento della disabilità, con l’obiettivo di semplificare l’iter burocratico e garantire una maggiore rapidità nella gestione delle pratiche.

 A partire dal prossimo 1 marzo, dunque, nelle province coinvolte nella terza fase sperimentale, il certificato medico introduttivo sarà l’unico strumento valido per avviare il procedimento di riconoscimento della condizione di disabilità.

Per questo, tutti certificati redatti fino al 28 febbraio con le precedenti modalità nei territori interessati devono essere completati con la trasmissione all’Inps della domanda amministrativa.