(Sesto Potere) – Forlì – 24 febbraio 2026 – Il vicesindaco di Forlì con delega alla cultura, Vincenzo Bongiorno, ha aperto il consiglio comunale di oggi pomeriggio dedicato all’illustrazione del dossier per la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028.
“Quella di oggi è un’importante occasione di approfondimento del dossier di candidatura di Forlì nella corsa a Capitale Italiana della Cultura per il 2028. Ringrazio di cuore Gianfranco Brunelli per la sua presenza in aula” – ha commentato il Vicesindaco. “La nostra è una candidatura promossa nella progettualità assieme a Cesena, con un respiro alto oltre i singoli campanili, che coinvolge l’intera Romagna. Un risultato positivo, questo, tutt’altro che scontato. Vedere Forlì nell’elenco dei dieci finalisti ha rappresentato di per sé un motivo di grande gioia, perché la città mai prima d’ora era stata proiettata verso un traguardo di carattere nazionale così prestigioso”.
“Abbiamo alle spalle più di un anno di lavoro, che ha visto il coinvolgimento di una cinquantina di Comuni, con collaborazioni anche oltre l’ambito romagnolo. Vi è stato un percorso partecipativo importante con 4 plenarie pubbliche con più di quattrocento partecipanti tra associazioni, operatori e cittadini, che hanno creato mappe collettive di parole, luoghi, aspirazioni. Due plenarie si sono svolte a Forlì e due a Cesena. Vi sono stati 16 laboratori tematici ciascuno con gruppi ristretti di 20 persone tra operatori, rappresentanti di associazioni, cittadini; 260 sessioni di co-progettazione bilaterale che hanno coinvolto istituzioni, università, scuole, fondazioni, imprese creative e associazioni”: ha detto, ancora, il vicesindaco di Forlì.
“È stato un importante lavoro di squadra, che ci proietta verso l’audizione di giovedì e un’auspicata vittoria che deve essere l’obiettivo di tutti. Non comprenderlo sarebbe segnale di grave miopia. La collaborazione di ciascuno è infatti importante, ancora di più in questa fase, fino a quando a fine marzo sapremo l’esito della candidatura.”: ha concluso Vincenzo Bongiorno.

