martedì, Febbraio 24, 2026
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Morciano, il sindaco Ciotti si dimette. Rinascita: “disattesa la volontà popolare espressa nel 2022”

(Sesto Potere) – Morciano di Romagna – 24 febbraio 2026 – Il sindaco di Morciano di Romagna Giorgio Ciotti (nella foto in alto) ha confermato le dimissioni già annunciate a inizio febbraio. La decisione di interrompere anzitempo il suo quarto mandato da sindaco nasce dagli insanabili attriti politici tra le due liste civiche che lo avevano sostenuto alle elezioni.
Nel suo discorso di addio – rivolto ai cittadini – il sindaco ha ricordato che: “una comunità non si misura dall’assenza dei problemi, ma dalla capacità di affrontarli unita”.

La procedura amministrativa prevede da parte del prefetto la responsabilità di procedere alla nomina di un commissario prima del ritorno dei cittadini alle urne per il voto anticipato.

“Con la decisione di non ritirare le dimissioni, il Primo Cittadino sancisce la fine anticipata della  legislatura e consegna il Comune al commissariamento prefettizio – spiega il gruppo consiliare Rinascita per Morciano  – . Una scelta che non può essere letta come un semplice passaggio amministrativo, ma come un atto politico preciso, che chiude un’esperienza segnata da divisioni interne, mancanza di confronto e progressivo isolamento istituzionale”.

Rinascita per Morciano ritiene “grave che il Sindaco Giorgio Ciotti non abbia ritenuto doveroso comunicare personalmente tale decisione in Consiglio Comunale, sottraendosi ad un confronto pubblico ed istituzionale con tutte le forze politiche rappresentate. Le istituzioni ed i cittadini meritano rispetto”.

“La volontà popolare espressa nel 2022 è stata disattesa – dichiara il gruppo consiliare (nella foto a lato) -. Le richieste di  trasparenza amministrativa e trasparenza politica avanzate dai nostri consiglieri sono rimaste senza  risposta. Di fronte ad un evidente squilibrio interno alla maggioranza, il Sindaco ha scelto di non ricomporre la frattura, ma di prendere atto della fine di un progetto che lui stesso non è stato in grado di tenere unito e provare l’avanzata con una sola parte dell’originaria coalizione”.

Per Rinascita per Morciano: “non si è trattato di divergenze personali, bensì di una diversa visione politica e amministrativa: metodo, partecipazione, trasparenza e rispetto degli impegni assunti con i propri assessori e consiglieri e con la cittadinanza. La natura civica della lista presentata nel 2022 è stata progressivamente svuotata da scelte che hanno assunto un carattere sempre più politico e meno condiviso, addirittura si è giunti all’approvazione delle delibere consiliari con l’appoggio del gruppo di opposizione ProMurcen (eletto con poco più di 200 voti complessivi)”.

“Quanto al rapporto con i cittadini, il giudizio sarà affidato ai morcianesi”: aggiunge Rinascita per Morciano che guarda alle prossime elezioni “non come una conseguenza inevitabile, ma come una possibile opportunità per restituire centralità alla comunità, ricostruire un progetto credibile e riaffermare un metodo amministrativo fondato su trasparenza, collegialità e partecipazione. In attesa della conclusione delle formalità che porteranno alla nomina del commissario prefettizio e delle date elettorali – conclude il gruppo consiliare – ci mettiamo sin d’ora al lavoro per costruire un’alternativa seria, coerente e realmente rappresentativa della comunità morcianese”.