(Sesto Potere) – Morciano di Romagna – 21 febbraio 2026 – Il sindaco di Morciano di Romagna, Giorgio Ciotti, ha annunciato le proprie dimissioni in data 1 febbraio.
Una decisione assunta – ha spiegato – per coerenza politica e rispetto della volontà popolare espressa dagli elettori alle ultime elezioni amministrative. Il mandato ricevuto dai cittadini si fondava infatti su una coalizione politica costituita dall’aggregazione di due liste civiche una delle quali si è poi dichiarata esplicitamente di origine partitica e che oggi non esiste più. Ma nel mese di agosto scorso, il gruppo consiliare guidato dal consigliere Pierluigi Autunno, insieme a quattro consiglieri comunali, ha scelto di collocarsi all’opposizione non con motivazioni di carattere politico programmatico ma come contestazione alla presunta incompatibilità professionale del vice sindaco, determinando così il venir meno della maggioranza consiliare e modificando radicalmente l’assetto politico uscito dalle urne.
Nonostante questo mutato scenario, il sindaco ha ritenuto doveroso assumersi fino in fondo la responsabilità istituzionale di guidare il Comune in una fase delicata, evitando vuoti amministrativi e tutelando l’interesse generale.
Il periodo intercorso tra l’agosto scorso e la data dell’annuncio delle dimissioni è stato utilizzato per completare atti strategici fondamentali per il futuro di Morciano di Romagna. Questi risultati sono stati resi possibili grazie al lavoro della Giunta e alla collaborazione istituzionalmente corretta e responsabile della minoranza, in particolare del gruppo Garattoni Mario – Pro Murcen, che ha scelto di anteporre l’interesse del Comune alle contrapposizioni politiche.
Poi c’è stata una novità. La possibile revoca delle dimissioni presentate dallo stesso sindaco il 2 febbraio, sulla base di “nuovi accordi politici in verifica”.
E durante il consiglio comunale di giovedì 19 febbraio, rispondendo ad una domanda della consigliera di Rinascita per Morciano, Ilaria Sartori, il sindaco ha detto che ha intenzione di prendersi tutto il tempo concesso dalla normativa per decidere se ritirare o meno le proprie dimissioni.
Ciotti avrà tempo fino a lunedì 23 febbraio per prendere una decisione definitiva.
Visto che le dimissioni di un sindaco diventano irrevocabili dopo 20 giorni, provocando lo scioglimento automatico del consiglio comunale e della giunta. A quel punto, il Prefetto nominerebbe un commissario prefettizio per la gestione provvisoria dell’ente, che resta in carica fino alle successive elezioni.
Rinascita per Morciano commenta negativamente la scelta dell’ex sindaco di “non scegliere”, almeno per ora e parla di città: “sempre più nel caos politico e amministrativo”. “I repentini cambi di posizione sulla rappresentanza politica hanno alimentato interrogativi dentro e fuori il Consiglio comunale. L’uscita di due assessori e di due consiglieri di maggioranza, insieme ad un consigliere di minoranza, ha modificato in modo significativo gli equilibri nell’aula, lasciando irrisolta la questione centrale: quale perimetro politico sostiene oggi l’azione amministrativa?”.
“Domande a cui non è stata data ancora una risposta”, anzi, continua il gruppo consiliare: “Non si tratta soltanto di numeri. È una questione di chiarezza e coerenza. Se l’assetto politico è mutato, è legittimo chiedersi quale sia la nuova linea programmatica, quali priorità restano confermate e quali invece siano destinate a cambiare”.
“Senza una definizione trasparente della maggioranza e del suo orizzonte politico, ogni scelta rischia di apparire casuale, dettata più dall’emergenza che da una visione strutturata: l’opposizione della lista Pro-Murcen che sino ad oggi ha sempre votato a favore delle delibere poste dalla maggioranza, ad oggi apprendiamo dalla stampa essere necessaria a garantire l’approvazione delle delibere di maggioranza; deve considerarsi dunque una stabile ‘stampella’ per il proseguo dell’amministrazione Ciotti?”: domanda Rinascita per Morciano.
E nella seduta del consiglio comunale di giovedì sera, nel momento in cui i consiglieri di opposizione del gruppo “Rinascita per Morciano” hanno chiesto chiarimenti in merito al cambio di posizione del sindaco il presidente del Consiglio comunale ha ritenuto la domanda sui motivi del ripensamento ‘non pertinente’, impedendo di fatto che il tema venisse approfondito in aula: si lamentano i consiglieri.
“Se la questione politica appare fluida e gli equilibri consiliari in trasformazione, il tema della trasparenza amministrativa diventa centrale” – sottolinea il gruppo consiliare. “Le interpellanze che abbiamo presentato rimaste in sospeso, relative a controlli richiesti sull’attività svolta da un membro di giunta nonché Vicesindaco, denunciata da un cittadino, ha creato evidentemente la prima criticità istituzionale, rafforzando la sensazione di un confronto istituzionale incompleto e centralizzato, in un momento in cui è necessaria massima trasparenza e chiarezza”.
“Il ritiro delle dimissioni, dunque, non sarebbe di per sé risolutivo – conclude il gruppo consiliare Rinascita per Morciano -. La vera questione è se esiste oggi una maggioranza politica definita, coesa su un programma riconoscibile e capace di garantire stabilità fino alla fine del mandato .Morciano attende risposte non solo formali, ma sostanziali: chi governa, con quali alleanze e con quale progetto politico per il futuro della comunità”.

