martedì, Febbraio 17, 2026
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Immigrati, Cpr e sicurezza in Emilia-Romagna (3) Pestelli (FdI): La maggioranza di sinistra è profondamente divisa

(Sesto Potere) – Bologna – 17 febbraio 2026 – “La maggioranza che governa la Regione Emilia-Romagna è profondamente divisa, soprattutto per quanto riguarda le tematiche della sicurezza: quanto accaduto oggi nella seduta in aula è emblematico”. A parlare è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Luca Pestelli, (nella foto), espressosi oggi a latere della sessione dei question time in Assemblea legislativa Regionale dedicati al tema della gestione dell’immigrazione, dei Cpr e della sicurezza delle città, interrotta a causa della protesta di un gruppo di attivisti di sinistra radicale contrari all’istituazione dei Centri di Permanenza per i Rimpatri per gli stranieri.

“Altro che ‘nessuna ambiguità’: sul tema dei Centri di permanenza per i rimpatri la Giunta De Pascale non riesce ad esprimere una linea comune alla maggioranza – affonda Pestelli -. Nel corso del dibattito, AVS ha definito ancora una volta i CPR come luoghi di tortura, prendendo le distanze rispetto all’apertura manifestata dal presidente De Pascale sull’ipotesi di istituzione di una struttura a Bologna. Poi, dal pubblico, una frangia di sinistra radicale ha impedito la replica dello stesso presidente attraverso una contestazione, con cartelli e urla. La confusione, tutta interna alla maggioranza, ha costretto il presidente dell’Assemblea Maurizio Fabbri a sospendere la seduta. La realtà è chiara: anche e soprattutto sul tema della sicurezza, la sinistra continua a tentare di unire, nel nome della gestione del potere, visioni e sensibilità incompatibili: a farne le spese sono, come sempre, i cittadini”.

“Chiediamo risposte concrete, anche alla Regione Emilia-Romagna, e crediamo che sia necessaria una collaborazione istituzionale che si fondi sul principio in base a cui è doveroso allontanare dall’Italia chi rappresenta una minaccia – chiosa Pestelli -. Al contrario, l’ambiguità politica del Pd è evidente a tutti, e comporta immobilismo e paralisi amministrativa. La maggioranza, per mere ragioni elettorali, è costretta a strizzare l’occhio ai contestatori. E purtroppo, ancora una volta, i problemi restano senza risposte concrete”.