martedì, Febbraio 17, 2026
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Forlì, serata Fidapa con lookmaker e psicoterapeuta per raccontare il cambiamento della bellezza femminile

(Sesto Potere) – Forlì – 17 febbraio 2026 – La bellezza è ancora qualcosa da mostrare o è diventata qualcosa da riconoscere? E’ più importante  il “Come mi vedono?” o il “Come mi sento?”: è intorno a questa domanda che si è sviluppato “Riflessi di Donna – tra sguardi, stile e consapevolezza”, l’incontro promosso da FIDAPA BPW Italy – Sezione di Forlì, che si è svolto ieri nella Sala dell’Ordine Infermieri (OPI) di Forlì.

La serata introdotta dalla Presidente FIDAPA Sezione di Forlì, Silvana Catani, presentata da Patrizia Graziani (Past Presidente FIDAPA Forlì) e coordinata dalla giornalista Sabrina Sgalaberna (socia FIDAPA Forlì).

Protagoniste della serata sono state Achena Batani, lookmaker, e Simonetta Giunchi, psicoterapeuta, che hanno intrecciato un confronto aperto e stimolante sul valore della bellezza ieri e oggi. Un dialogo intenso e attuale che ha messo a confronto due prospettive di primo acchito diverse ma che invece si sono dimostrate profondamente connesse: quella dell’immagine e quella della psicologia.

Se infatti fino a poco più di un decennio fa la bellezza era sempre stata spesso associata a lusso, seduzione, status e riconoscimento sociale — un linguaggio visibile, dichiarativo, costruito per lo sguardo esterno — nel corso dell’incontro è emerso con chiarezza come oggi sia in atto un cambiamento profondo. Sempre più donne si pongono una domanda diversa: non più “Che effetto faccio?”, ma “Mi sento rappresentata?”.

La bellezza, da mera risposta esterna, è diventata ricerca interiore. Da immagine da esibire, si è trasformata in spazio da abitare. Da performance, si è rivelata percorso di consapevolezza.

La serata con Achena Batani e Simonetta Giunchi è stata un dialogo brillante tra immagine e identità affrontando alcunitemi centrali del nostro tempo: il passaggio dall’ostentazione alla coerenza; il ruolo dello sguardo dell’altro nella costruzione dell’identità; il colore e l’immagine come linguaggio emotivo; il rischio che anche l’autenticità possa diventare una nuova forma di pressione sociale.

Attraverso esperienze professionali e riflessioni condivise, esempi concreti, ed anche un momento esperienziale guidato, che ha invitato il pubblico a riflettere su un ricordo personale di autenticità, è emerso come psicoterapia e lookmaking si incontrino su un punto in comune: la ricerca della verità personale. Ovvero quando l’immagine da “armatura” diviene “casa”, quando il colore non è più solo estetica, ma stato emotivo; quando la bellezza non chiede approvazione, ma coerenza.

La partecipazione attenta e coinvolta del pubblico alla serata FIDAPA di Forlì ha confermato dunque quanto il tema della bellezza, oggi, non sia più soltanto una questione estetica, ma una riflessione culturale e identitaria che riguarda profondamente il nostro tempo, e come la vera domanda non sia “Come posso essere più bella?” ma “Cosa mi fa sentire a casa in me?”.