(Sesto Potere) – Roma – 14 febbraio 2026 – Cene romantiche, omaggi floreali e regali più impegnativi, dai gioielli ai viaggi. Gli italiani non rinunciano a San Valentino, che quest’anno cade di sabato e si presta ancora di più a trasformarsi in un’occasione di consumo “pieno”, tra uscite e acquisti, per una spesa media 152 euro a persona.
È quanto emerge da un sondaggio Confesercenti-Ipsos sulle intenzioni di spesa per la festa degli innamorati.
San Valentino si conferma una ricorrenza capace di attivare consumi, soprattutto quando cade in un giorno favorevole come il sabato: cresce la propensione a vivere l’occasione tra cena, piccoli regali e acquisti di prossimità.
Il giro d’affari complessivo stimato è di 350 milioni di euro, che posiziona il 14 febbraio tra le feste commerciali di maggiore impatto economico, superiore ad Halloween e Festa della Mamma. Un segnale positivo per la rete dei pubblici esercizi e per i negozi, che intercettano la parte più ‘concreta’ della festa, dai fiori ai doni tradizionali.
A progettare qualcosa, quest’anno che sia la cena o un omaggio, è il 58% degli italiani, mentre il 25% non farà nulla e il 17% è ancora indeciso: una quota che, nel giorno della ricorrenza, può tradursi in scelte last minute, soprattutto con il fine settimana.
Chi celebrerà, però, non si fermerà ad un solo gesto ‘romantico’. A prevalere sarà la dimensione esperienziale: il 38% degli intervistati prevede una cena o un pranzo con il partner, mentre il 32% dichiara l’intenzione di fare un regalo.
Seguono l’omaggio floreale (16%) e l’idea di un breve viaggio o di un’escursione (12%).
Secondo Assofioristi Confesercenti per San Valentino saranno oltre 9 milioni gli italiani che sceglieranno un omaggio floreale per celebrare il 14 febbraio. A dominare i regali resta la rosa, con la rossa in testa: da sola vale circa il 75% del volume d’affari di San Valentino. Subito dopo si consolida il tulipano, in forte crescita negli ultimi due anni e in particolare quest’anno, ormai stabilmente al secondo posto tra i fiori più richiesti. Terze le orchidee, un classico intramontabile, quarti i ranuncoli.
Tornando al sondaggio Confesercenti-Ipsos sul fronte dei regali, vincono i classici: profumo e cioccolatini guidano la classifica (entrambi al 38%). Seguono abbigliamento (25%), dolci (23%) e gioielli (23%), con bigiotteria e cosmetici al 14%. Ma crescono anche le scelte orientate al “benessere”, come l’ingresso in terme o SPA, soprattutto nelle regioni del Centro. Tra le altre attività non mancano ‘visite’ al cinema e al teatro.
Quanto alla spesa, il budget medio previsto è di circa 152 euro (151,97 euro), mentre la mediana è 100 euro: solo una parte dei consumatori investe di più e alza la media complessiva. Guardando alle cifre più ricorrenti, infatti, spiccano 100 euro (19%) e 50 euro (17%), seguite da 150 euro (9%) e 200 euro (7%). Differente il budget di uomini e donne: la spesa media dichiarata è di 170,50 euro per i primi e 128,27 euro per le seconde, ma è più stretto tra gli under35.
A livello territoriale spicca il Centro, con una media di 192,88 euro.
Nord e Isole si collocano rispettivamente a 149,73 e 126,62 euro.
Mentre nel Sud il budget previsto è di 118,85 euro.
Anche per età emergono scostamenti: la spesa media dei 35-65 anni (156,73 euro) supera quella delle persone tra i 18 ed i 34 anni (142,65 euro).

