venerdì, Febbraio 13, 2026
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Inclusione sociale e buona cucina: Gruppo Felsineo e Opsa di Padova insieme per un protocollo di solidarietà

(Sesto Potere) – Zola Predosa (Bo), 13 febbraio 2026 – La cucina è un potente strumento di integrazione sociale, capace di creare solidarietà e relazioni condivise. Partendo da questa consapevolezza, Gruppo Felsineo ha dato vita a un’iniziativa di inclusione attraverso il cibo che arriva ora a Padova grazie all’accordo con OPSA.

OSPA – Opera della Provvidenza S. Antonio, storica struttura sociosanitaria di Rubano (PD), alle porte di Padova, da oltre 60 anni accoglie diverse forme di fragilità in due aree: l’Area Disabilità, che comprende disabilità fisica e/o intellettiva e disabilità acquisite, e l’Area Anziani, con specializzazione nel decadimento cognitivo. La struttura, accreditata dall’Ulss 6 Euganea (Regione Veneto), ospita quasi 600 persone e conta sul lavoro quotidiano di 590 collaboratori, supportati da 30 religiose e 230 volontari. Propone un modello di presa in carico, cura e assistenza ad alto valore umano e professionale, reso possibile anche grazie alle donazioni, da sempre chiamate “Provvidenza”.

Il progetto “Fantasia e buona cucina” nasce dall’esperienza avviata dal Gruppo Felsineo insieme al Centro Modiano, gestito dalla Cooperativa sociale Bologna integrazione a marchio Anffas.

Il Centro Modiano, accreditato con la regione Emilia Romagna, è una struttura sociosanitaria destinata a persone con disabilità intellettiva e/o relazionale; persegue lo scopo di offrire una risposta qualificata ai bisogni di autonomia e di inclusione sociale attraverso la partecipazione alle varie attività previste dal servizio, tra queste anche il progetto della corretta ed equilibrata alimentazione.

Da diversi anni, i ragazzi del Centro Modiano di Sasso Marconi sono stati protagonisti di un percorso laboratoriale di cucina che ha portato alla realizzazione del ricettario “Bontà chiama bontà – Ricette ricche di diversità”, dedicato a ricette a base di Mortadella e Mopur®, con il contributo nutrizionale degli studenti dell’ISPA – Istituto Veronelli di Casalecchio di Reno (BO).

L’interesse di Gruppo Felsineo ad ampliare questa esperienza virtuosa ha favorito l’incontro con OPSA, realtà che condivide gli stessi valori di inclusione, sostenibilità, educazione alimentare e attenzione ai valori umani. Da questa comunanza di intenti nasce un Protocollo d’Intesa che è stato siglato il 19 gennaio 2026, che prevede la realizzazione di attività laboratoriali di cucina presso OPSA, con il coinvolgimento degli ospiti della struttura, di rappresentanti del Gruppo Felsineo e di alcuni ragazzi e operatori del Centro Modiano Anffas Bologna.

Durante i laboratori i partecipanti, sotto la guida dello chef Davide Beda, a capo della cucina della struttura padovana, hanno lavorato fianco a fianco rivisitando ricette venete utilizzando la Mortadella e l’affettato vegetale Mopur® del Gruppo Felsineo. OPSA ha accolto con entusiasmo la proposta, coinvolgendo il Servizio Educativo e il Servizio di Riabilitazione per garantire la partecipazione del maggior numero possibile di ospiti, valorizzando le inclinazioni personali e permettendo l’accesso all’esperienza anche a persone con abilità residue limitate, ma forte motivazione. Un approccio inclusivo che ha trasformato la cucina in uno spazio di relazione, espressione e condivisione.

Un ruolo centrale è stato sempre svolto anche dal Centro Modiano Anffas di Bologna, che rappresenta l’anima originaria del progetto. La collaborazione con i ragazzi del Centro Modiano ha arricchito ulteriormente l’esperienza, favorendo lo scambio tra persone provenienti da contesti diversi e creando nuove relazioni basate sulla reciprocità, sull’amicizia e sulla scoperta dell’altro. Un incontro tra storie e territori che conferma il valore del lavoro di rete tra enti del Terzo Settore e imprese responsabili.

«Seduti al tavolo a tagliare verdure prima, e a mangiare il frutto del loro lavoro poi, sempre con un grande sorriso che mostrava la loro soddisfazione: per i nostri Ospiti sono state giornate fuori dalla routine davvero speciali», commenta don Roberto Ravazzolo, Direttore Generale di OPSA. «Fianco a fianco con i frequentatori del Centro Modiano si sono creati nuovi contatti e amicizie che non mancheremo di coltivare. Siamo grati a Felsineo per questa proposta: gli obiettivi di sostenibilità sociale e di inclusione che, come azienda, si è posta sono anche i nostri».

«La diversità per noi è una fonte di arricchimento e la buona cucina rappresenta lo strumento ideale per promuovere l’integrazione sociale», sottolinea Emanuela Raimondi, Amministratore Delegato di Gruppo Felsineo. «In qualità di Società Benefit crediamo profondamente nel ruolo sociale delle imprese e cerchiamo di garantire attività che abbiano ricadute positive su comunitàeambiente.Un ringraziamento particolare va agli ospiti e agli operatori di OPSA e del Centro Modiano, protagonisti di questa preziosa esperienza di condivisione».

Lara Pizzirani, Educatrice CSRD Cooperativa Sociale Bologna Integrazione Anffas, conclude così: «Siamo rimasti colpiti dalla struttura immensa e dalla calorosa accoglienza ricevuta. Abbiamo vissuto una giornata di autentica condivisione, dalla preparazione del pranzo al momento conviviale a tavola, tra tradizioni bolognesi e padovane. Il canto finale e le foto di rito hanno suggellato un incontro ricco di umanità e amicizia. Siamo tornati a Bologna stanchi ma arricchiti, con il desiderio di coltivare questo legame per il futuro».