giovedì, Febbraio 12, 2026
HomeEmilia-RomagnaComunità digitale Confartigianato Cesena: imprese artigiane digitalizzate cesenati superiori alla media nazionale

Comunità digitale Confartigianato Cesena: imprese artigiane digitalizzate cesenati superiori alla media nazionale

(Sesto Potere) – Cesena – 12 febbraio – La Comunità digitale di Confartigianato Cesena, coordinata da Gabriele Savoia, che è anche responsabile del Digital Innovation Hub,  con varie centinaia di imprese coinvolte, sta dando il suo contributo al processo di digitalizzazione delle piccole imprese.

Il processo di digitalizzazione della nostra economia ha stimolato l’offerta nei settori dei servizi digitali, uno stimolo che ha interessato anche il comparto artigiano del settore. Lo appurano i dati dell’Osservatorio di Confartigianato territoriale.

“In Emilia-Romagna – afferma  Savoia –  si contavano  a fine 2024 11.414 imprese digitali, di cui 1.657 artigiane, registrate nei settori dei servizi internet, realizzazione di portali web, produzione software e commercio elettronico, pari all’1,4% dell’artigianato e al 14,5% delle imprese digitali, che danno da lavorare a 3.700 addetti. Nel dettaglio il 98,5% delle imprese artigiane digitali si concentra in due settori: Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse con il 53,5% (887 imprese) ed Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse e portali web con il 45,0% (746 imprese)”. 

“Il peso delle imprese artigiane digitali sull’artigianato regionale è pari all’1,4% in Emilia Romagna – prosegue il responsabile del Digital Innovation Hub e delal comunità digitale Gruppo di Presidenza – , secondo valore più alto dopo il Friuli-Venezia Giulia con l’1,8%, a fronte della media nazionale dell’1%. Tra le province con un peso delle imprese artigiane digitali sull’artigianato provinciale doppio rispetto alla media nazionale si trova al secondo posto Bologna, con una quota del 2,3%. Seguono con peso superiore alla media: Forlì-Cesena (con 1,4%), Modena, Parma, Ravenna e Rimini (tutte con 1,2%), Ferrara e Reggio Emilia (entrambe con 1,1%)”.
Ma nell’ultimo miglio della tecnologia rimane critica la carenza di competenze: secondo gli ultimi dati del sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2025 le imprese emiliano-romagnole faticano a trovare il 56,1% del personale a cui sono richieste elevate competenze per l’applicazione di tecnologie digitali quali intelligenza artificiale, cloud computing, Industrial Internet of Things (IoT), data analytics e big data, realtà virtuale e aumentata e blockchain. Questa quota sale al 58,9% per le micro e piccole imprese e raggiunge il 67,2% per l’artigianato. La maggior difficoltà delle MPI rispetto al totale delle imprese a reperire profili dotati di conoscenza nell’uso di tecnologie digitali è più accentuata per le micro e piccole imprese di Parma (con 66,3% di entrate con elevate competenze digitali difficili da reperire), seguita da Forlì-Cesena (64,2%) e Piacenza (60,3%)”.

“Quest’anno – conclude Savoia – sta per partire il nuovo ciclo di Salotti Digitali con cui Confartigianato Cesena accompagna con eventi formativi in contesti piacevolmente informali le imprese artigiane nella nuova frontiera della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale applicate alle imprese”.