mercoledì, Febbraio 11, 2026
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Alleanza Verdi e Sinistra Forlì-Cesena contro il DDL Bongiorno

(Sesto Potere) – Forlì – 11 febbraio 2026 – Alleanza Verdi e Sinistra di Forlì-Cesena, nella giornata di domenica 15 febbraio, scenderà nelle piazze in supporto alla mobilitazione organizzata da Di.Re-Donne in Rete Contro la Violenza e numerose realtà femministe e transfemministe contro il DDL Bongiorno sulla violenza sessuale.  
Il testo riscrive e modifica il testo dell’articolo 609 bis che era stato approvato all’unanimità alla Camera, il 19 novembre scorso.
E dal testo sparisce la parola “consenso” sostituito dalla “volontà contraria” e viene introdotta la parola “dissenso”.

“Un DDL  vergognoso: un disegno di legge che svuota il principio del “solo un sì è sì”, scaricando sulla persona che ha subito violenza l’onere della prova: un grave passo indietro per tutta la società civile. Finora si è arrivati a uno slittamento della discussione del testo al mese di aprile, questo spostamento è avvenuto grazie all’impegno pluriennale delle associazioni nel contrasto alla violenza maschile sulle donne, e grazie all’intervento in Commissione della senatrice Ilaria Cucchi (nella foto) e di tutte le forze di opposizione. Questo tempo non è una tregua: ci impone al contrario di opporre resistenza a ogni livello per non arretrare sul consenso che permette l’autodeterminazione e la libertà delle persone”: spiega in una nota Alleanza Verdi e Sinistra di Forlì-Cesena.

“Dobbiamo provare a utilizzare ogni luogo e ogni strumento possibile per informare la cittadinanza sulla cancellazione dei diritti delle donne e far sentire la nostra indignazione davanti all’aggressione alla dignità delle donne e al loro diritto di essere libere e non sottomesse alla cultura patriarcale. Per questa ragione presenteremo nei Consigli comunali e nei Consigli regionali una mozione affinché si alzi nel Paese l’indignazione di fronte al tentativo della destra di riportare sulle vittime l’onere della prova della violenza sessuale, cancellando il principio fondamentale del consenso. Senza consenso è violenza”: conclude Alleanza Verdi e Sinistra che conferma che sulla vicenda “non arretra” e “continuerà a essere presente nei luoghi istituzionali e nelle piazze, parte attiva di questa mobilitazione civile e politica”.