(Sesto Potere) – Bologna – 11 febbraio 2026 – Nel corso di un’intervista al Corriere della Sera, il governatore dell’Emilia-Romagna, Michele de Pascale (foto a lato) – in merito al tema sicurezza e controllo dell’immigrazione illegale – a proposito della frase del deputato e sottosegretario del Ministero dell’Interno Emanuele Prisco che ha proposto al sindaco Matteo Lepore di “partire dall’apertura di un Cpr (Centro di Permanenza per i Rimpatri, ndr) a Bologna” ha ammesso che si tratta una proposta su cui si potrebbe discutere.

«Se lo Stato chiedesse alla Regione di sedersi a un tavolo per collaborare, anche per capire come rendere più efficaci le espulsioni di soggetti socialmente pericolosi, io mi siederei»: ha detto de Pascale.
Anche se al tavolo si parlasse di un Cpr lungo la Via Emilia?
«Certo, non vedo perché la Regione non dovrebbe sedersi a discuterne. Io lo farei. Tra l’altro non si capisce perché a Brindisi va bene e qui no. I Cpr però devono essere strumenti esclusivi per l’espulsione di persone pericolose socialmente. Oggi è così nei fatti per l’intelligenza dei questori, non perché la norma sia stringente. Se lo Stato chiedesse all’Emilia-Romagna una mano per migliorare la capacità di espellere soggetti socialmente pericolosi la mia risposta è “sono qui, lavoriamo insieme”. Aumentare la sicurezza delle nostre comunità deve essere un obiettivo di tutti»: ha aggiunto nell’intervista il presidente dell’Emilia-Romagna, Michele de Pascale.
E Rosaria Tassinari, (nella foto in alto) deputata e coordinatrice regionale di Forza Italia per l’Emilia-Romagna, commenta questa frase di de Pascale con una nota: “L’apertura del presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, alla realizzazione di un CPR nel territorio regionale rappresenta un primo passo importante e dimostra che, quando si amministra e si fanno i conti con i fatti e con i problemi concreti di tutti i giorni, le posizioni demagogiche e ideologiche non trovano più spazio” dichiara Rosaria Tassinari.
“Prendiamo atto con senso di responsabilità – prosegue Tassinari – che anche il presidente della Regione si sia reso conto della situazione reale che i territori stanno vivendo. La gestione dell’immigrazione irregolare è una questione complessa che richiede strumenti adeguati. I CPR rappresentano una risposta concreta e necessaria per garantire legalità, sicurezza e rispetto delle regole”.
“È significativo – aggiunge la deputata azzurra – che le soluzioni che oggi il presidente della Regione intende percorrere siano le stesse messe in campo dal Governo nazionale. Questo dimostra che, al di là delle contrapposizioni politiche, quando si governa occorre assumersi la responsabilità di scelte pragmatiche ed efficaci: gli slogan e le posizioni ideologiche non servono”.
“Alcuni partiti della sinistra hanno già tirato le orecchie al presidente per questa apertura, e questo non ci lascia sereni. Mi aspetto ora – conclude Rosaria Tassinari – che il presidente De Pascale non torni indietro su questa posizione. Un eventuale passo indietro significherebbe essere ostaggio della componente più ideologica della sua maggioranza. I cittadini dell’Emilia-Romagna hanno bisogno di risposte serie e coerenti, non di ripensamenti dettati da equilibri interni alla coalizione”.

