(Sesto Potere) – Bologna – 11 febbraio 2026 – A Piacenza una docente di scuola primaria è stata aggredita fisicamente dal padre di una sua alunna mentre stava semplicemente svolgendo il proprio dovere professionale.
La maestra è stata spintonata e poi colpita da un pugno davanti agli occhi della bambina e di altre persone per aver richiesto la compilazione di un modulo di autorizzazione necessario al ritiro anticipato dell’alunna.
L’insegnante ha fatto ricorso alle cure del pronto soccorso e ha presentato denuncia, affiancata dalla dirigente scolastica che ha accolto la richiesta della docente di denunciare l’episodio alla magistratura.
A condannare la gravità dell’episodio è il sindacato CISL Scuola Emilia Romagna che denuncia con assoluta fermezza questo “gravissimo episodio di violenza avvenuto a Piacenza” e parla di “un atto inaccettabile”.
“Si tratta di un fatto di estrema gravità che condanniamo senza alcuna esitazione. Troppo spesso, purtroppo, la cronaca restituisce episodi simili, segno di un clima di crescente aggressività e di una preoccupante mancanza di rispetto nei confronti del personale della scuola”: aggiunge ancora CISL Scuola Emilia Romagna che “esprime piena solidarietà alla docente coinvolta e a tutta la comunità scolastica, ribadendo che la scuola deve essere un luogo sicuro, di educazione e di rispetto, per chi vi lavora e per chi la frequenta”.
CISL Scuola Emilia Romagna confida che: “la giustizia sappia dare una risposta significativa e tempestiva, affinché episodi di questo tipo non si ripetano” e annuncia che “continuerà a battersi a tutti i livelli per la tutela, la sicurezza e la dignità di tutto il personale della scuola, denunciando con forza ogni forma di violenza”.

