(Sesto Potere) – San Piero In Bagno – 7 febbraio 2026 – All’ospedale Angioloni di San Piero in Bagno è stato ufficialmente inaugurato il nuovo Sistema radiologico Rx Polifunzionale entrato in funzione grazie a un investimento di quasi 300mila euro, sostenuto con fondi PNNR, che va a rinnovare e potenziare il Servizio di Radiologia.
La nuova apparecchiatura, operativa a pieno regime da settembre scorso, ha già prodotto risultati significativi: l’attività diagnostica è aumentata del 30% circa, passando da 1379 esami nel periodo settembre- novembre 2024 a 1.798 nel periodo settembre – novembre 2025. Un salto di qualità importante per la sanità territoriale, che consente di offrire risposte sanitarie sempre più adeguate e vicine ai bisogni assistenziali dei cittadini.
Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Bagno di Romagna Enrico Spighi, la direttrice sanitaria di Ausl Romagna Francesca Bravi, la direttrice assistenziale aziendale Paola Ceccarelli, la direttrice della direzione medica del Presidio ospedaliero cesenate Marisa Bagnoli, insieme a Catia Drudi medico della direzione Sanitaria, Stefano Sanniti direttore dell’area dipartimentale Gestione e Innovazione delle Tecnologie, Marcello Bisulli direttore dell’unità operativa di Radiologia di Cesena, Elisa Bruschi architetto dell’unità operativa Attività Tecniche Forlì-Cesena, Luca Matassoni medico radiologo, Cosimo Ludovico direttore della Medicina Interna di San Piero, Claudio Valbonesi responsabile Casa della Comunità dell’Alta Valle Savio, Patrizio Barchi medico di medicina generale, Raffaele Santucci coordinatore tecnico della Radiologia e Roberta Camagni responsabile DIT Dipartimento Diagnostica per Immagini di Cesena e diversi operatori sanitari.
I commenti
“Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questo intervento di riqualificazione e potenziamento, insieme agli operatori che quotidianamente lavorano con professionalità e dedizione in questa struttura – ha affermato il Sindaco Spighi – L’ospedale Angiolini rappresenta un presidio fondamentale di montagna e un concreto strumento di contrasto allo spopolamento montano, a partire innanzitutto dai cittadini che già oggi vivono e risiedono in questo territorio. È un punto di riferimento essenziale anche per i comuni limitrofi e contribuisce a mantenere viva la comunità, rendendo l’area più attrattiva non solo per chi c’è, ma anche per chi desidera tornare o scegliere di diventare residente”.
“L’inaugurazione di oggi – ha dichiarato la dottoressa Bravi – è un ulteriore passo avanti che arricchisce la risposta territoriale e in particolare aumenta la responsività per i pazienti che necessitano accertamenti di radiodiagnostica e migliora l’offerta presente nel presidio ospedaliero di San Piero che vede già presente cau, ppi, ospedale di comunità, medicina interna e nucleo di medici di medicina generale. È l’ennesima prova che le aree montane rappresentano un baluardo per la rete ospedaliera aziendale, offrendo un servizio capillare e di prossimità, in linea con le indicazioni del decreto 77 e a conferma dell’impegno per garantire continuità dei servizi sanitari nella logica del miglioramento continuo della sicurezza e della qualità delle cure”.

“Questo intervento – ha precisato la dottoressa Ceccarelli – si inserisce in un percorso di riqualificazione della struttura che è partito già da tempo, con il potenziamento dell’area ambulatoriale e una area di emergenza che ben consolidata. Ritengo sia un grande investimento per questa comunità che ha esigenze socio sanitarie legate alla morfologia del territorio”.
“Grazie ai fondi del PNRR e al lavoro congiunto di professionisti sanitari, servizi tecnici e ingegneria clinica – ha aggiunto la dottoressa Bagnoli – è stato possibile rinnovare la dotazione tecnologica e l’organizzazione dell’attività radiologica, portando anche a San Piero, come già è stato portato a Mercato Saraceno, standard di qualità, sicurezza e innovazione sovrapponibili a quelli dei centri maggiori. Disporre di diagnostica moderna sul territorio significa ridurre spostamenti e centralizzazioni non necessarie, garantendo risposte tempestive ai cittadini e un supporto più efficace ai clinici, soprattutto nei percorsi urgenti”.
“Con l’avvio a pieno regime della nuova Radiologia dell’Ospedale di San Piero in Bagno – ha ribadito il dottor Bisulli – AUSL Romagna rafforza in modo concreto la rete di radiologia territoriale prevista dal DM 77/2022, con una particolarità importante: qui la diagnostica non è solo “di prossimità” in senso ambulatoriale, ma si colloca dentro un ospedale, a supporto quotidiano del percorso urgenza–emergenza (PS/PPI/CAU) e dei reparti”.
“L’entrata in funzione del nuovo Sistema radiologico Rx Polifunzionale – ha spiegato il dottor Sanniti nel presentare le caratteristiche dell’apparecchiatura – consente non solo di incrementare il numero degli esami, ma anche di migliorare la qualità dell’immagina e ridurre l’esposizione alle radiazioni, semplificando kle procedure”.
“I lavori – ha dettaglioto l’architetto Bruschi – hanno interessato una superficie di quasi 65 metri quadrati, coinvolgendo la sala comandi e la nuova sala esami che è stata ampliata e completamente rinnovata sia a livello di finiture edili che a livello impiantistico. I locali sono stati dotati di nuovi impianti: elettrici, di raffrescamento e ricambi dell’aria oltre che di nuove finiture edili e opere strutturali per il supporto dell’apparecchiatura”
Le caratteristiche del nuovo Sistema radiologico Rx Polifunzionale
Il nuovo Sistema Oriental 1000FC utilizza la tecnologia più recente di acquisizione ovvero un Detettore Digitale a Flat Panel in grado di convertire i raggi X direttamente in immagini digitali. I Detettori flat panel garantiscono una elevata Qualità Immagine consentendo al contempo di ridurre la dose di radiazioni al paziente e di superare i limiti della tecnologia precedente basata su cassette radiografiche..Il Sistema è in grado di eseguire radiografie per rispondere a ogni quesito clinico in radiografia proiettiva generale compresi esami al torace, in posizione eretta o distesa.
Il generatore implementa un sistema di autodiagnosi, facilitando le attività di manutenzione e riducendo così i tempi di riparazione, di fermo macchina e gli inconvenienti all’attività clinica. Gli ausili presenti sulla macchina e la possibilità di impostare i parametri tecnici sia da console che dal touchpad in sala consentono al tecnico del reparto di realizzare l’esame con tempi minimi, riducendo il disagio al paziente.
L’installazione di questa nuova tecnologia rientra in un ampio programma di investimenti tecnologici di oltre 16milioni di euro finanziato con i fondi del PNNR e in corso da marzo 2023, per il rinnovo del parco tecnologico dell’Ausl della Romagna.

