(Sesto Potere) – Bologna – 2 febbraio 2026 – Fra luglio e settembre 2025 le vendite del commercio al dettaglio in EmiliaRomagna hanno registrato -0,4% rispetto allo stesso periodo del 2024. Le vendite nell’alimentare hanno rallentato del -1,1%, quelle del non alimentare
del -1,6%. L’abbigliamento e accessori ha segnato -4,1%. Ipermercati, supermercati e grandi magazzini hanno incrementato le vendite del
+3,9%, mentre le hanno rallentate le imprese di minori dimensioni. In diminuzione le iscrizioni, 274 (il numero più basso da dieci anni nello stesso periodo) e le cessazioni, 510. Le imprese registrate nel commercio al dettaglio in Emilia-Romagna al 30 settembre 2025 erano 41.183, 76 in meno rispetto al 30 settembre 2024.
É quanto emerge dall’indagine sulla congiuntura di Camere di commercio e Unioncamere Emilia-Romagna sul settore del commercio al dettaglio.
L’andamento
Nella scorsa estate le vendite a prezzi correnti degli esercizi al dettaglio in sede fissa dell’Emilia-Romagna hanno mostrato una lieve flessione in termini nominali (-0,4%) rispetto allo stesso periodo del 2024.
Per quanto riguarda i giudizi delle imprese la quota delle imprese che hanno dichiarato una diminuzione delle vendite rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente è aumentata leggermente dal 29,1% precedente al 33,4%.
I giudizi relativi alle giacenze nel trimestre sono leggermente peggiorati. La quota delle imprese che hanno giudicato le giacenze eccedenti è risalita dal 9,4% all’11,4%.
Nonostante il peggioramento della tendenza, grazie alla stagionalità, le aspettative sono apparse orientate verso un recupero delle vendite nel corso dell’ultimo trimestre del 2025.
L’andamento per tipologie di commercio al dettaglio
Le vendite dello specializzato alimentare si sono ridotte nel corso dell’estate (-1,1%), ma a rallentare ancora di più è stato lo specializzato non alimentare che ha registrato – 1,6%.
Ad incidere soprattutto abbigliamento e accessori che hanno registrato -4,1%.
Si è alleviata la tendenza negativa delle vendite di prodotti per la casa ed elettrodomestici, che si sono fermate al -1,1%
Per gli altri prodotti non alimentari la flessione si è fermata a -0,6%.
L’andamento per dimensione dell’attività
La piccola distribuzione (da 1 a 5 addetti) ha registrato una diminuzione del -1,7%, per la media dimensione (da 6 a 19 addetti) è stata del -2%.
Gli iper, super e grandi magazzini, con un aumento delle vendite del +3,9%, hanno fornito l’unico contributo positivo sostanziale all’andamento delle vendite degli esercizi al dettaglio dell’Emilia-Romagna.
Il Registro delle imprese: iscrizioni e cessazioni
Nell’estate 2025 si sono avute solo 274 iscrizioni di imprese del commercio al dettaglio in Emilia-Romagna. Si tratta del livello minimo dell’ultimo decennio.
Anche le cessazioni dichiarate dalle imprese sono sensibilmente diminuite scendendo a quota 510.
Considerando anche le variazioni di attività, il risultato è un saldo nel trimestre di -47 unità.
Le imprese registrate al 30 settembre sono risultate 41.183, sono 76 in meno rispetto al 30 settembre 2024

