(Sesto Potere) – Forlì – 31 gennaio 2026 – “Purtroppo, come riportato da numerosi organi di stampa, anche Forlì è stata teatro del vergognoso tentativo di schedatura del personale docente della scuola messo in atto dagli esponenti dell’organizzazione studentesca di Fratelli d’Italia. Per quanto è possibile capire dalle ricostruzioni apparse sui giornali, il questionario, che come è noto chiedeva di segnalare docenti “di sinistra”, è stato inoltrato dagli esponenti di Azione studentesca al Liceo artistico e musicale Canova, con richiesta di diffusione presso gli studenti. A quanto sembra di capire, nessuna verifica è stata fatta sui contenuti del questionario, che è stato quindi diffuso in allegato a una circolare scolastica, salvo essere poi ritirato di fronte alla protesta indignata di molti studenti e professori”: lo affermano in una nota congiunta i gruppi consiliari del Partito democratico, del Movimento 5 Stelle, di Rinnoviamo Forlì, e Alleanza Verdi e Sinistra nel Comune di Forlì.
“Non si può minimizzare in alcun modo la gravità dell’iniziativa politica realizzata in tutto il Paese dai giovani di Fratelli d’Italia. La schedatura delle persone, e degli insegnanti in particolare, sulla base delle loro idee e l’incoraggiamento della delazione sono due tratti ricorrenti di ogni regime autoritario; in Italia, sono stati merce quotidiana durante il periodo oscuro del Ventennio fascista.
La nostra Costituzione, frutto della lotta delle italiane e degli italiani per la riconquista della democrazia, garantisce la libertà di pensiero e opinione e, allo stesso modo, il pluralismo educativo e la libertà di insegnamento, principi fondamentali che l’iniziativa di Azione studentesca vuole mettere in discussione”: aggiungono ancora i gruppi consiliari comunali di centrosinistra.
“Per questa ragione condanniamo senza riserve l’accaduto e denunciamo come inaccettabile il silenzio del Ministero della Pubblica Istruzione e la sua reticenza nell’adottare misure adeguate a porre fine a questa iniziativa. Chiediamo inoltre che nella nostra città la condanna e la presa di distanza sia corale e veda l’unanimità di tutti i partiti, Fratelli d’Italia compreso, e che a essa si aggiunga, senza altri ritardi o reticenze, quella delle istituzioni, a partire dal Sindaco e dall’Assessora alla Pubblica istruzione. Riteniamo infine che quanto si è verificato al Liceo Canova imponga a tutti la necessità di una maggiore sorveglianza per evitare che fatti tanto censurabili abbiano a ripetersi”: concludono il Pd, il M5S, Rinnoviamo Forlì, e Avs.

