(Sesto Potere) – Bologna – 31 gennaio 2026 – Le aree verdi ai margini delle strade provinciali possono essere un luogo adatto per la conservazione della biodiversità. Ne sono convinti la Città metropolitana di Bologna e Sustenia, che ieri mattina a Palazzo Malvezzi hanno presentato i primi risultati della collaborazione nata dall’ingresso dell’Ente pubblico nella società di servizi per la gestione sostenibile del territorio, la tutela della salute pubblica e la conservazione della natura.
In particolare è stato condiviso con la platea di ingeneri, architetti e tecnici agronomi e forestali, il progetto Roadside Ecology, sperimentazione nata per trasformare le pertinenze verdi della viabilità provinciale, in elementi attivi delle reti ecologiche.
Si tratta della riqualificazione di aree residuali o compensative, di proprietà della Città metropolitana, che spesso si trovano incluse o a fianco delle strade provinciali, soprattutto di più recente realizzazione.
Stefano Lin e Ilaria Rinaldi, rispettivamente responsabile Settore Verde e tecnica progettista di Sustenia – Ecologia applicata, hanno illustrato i primi interventi già avviati. Si tratta di quelli sulla SP 86 “Lungosavena” nei territori comunali di Granarolo dell’Emilia e Castenaso, sulla SP 87 “Nuova Galliera” tra Castel Maggiore e Argelato e, nel contiguo territorio di Bentivoglio, e nelle aree della vecchia intersezione a raso tra la SP 45 “Saliceto” e la Trasversale di Pianura.
La Città metropolitana ha inoltre destinato a Sustenia una frazione delle risorse della manutenzione del verde stradale, per sperimentare una nuova modalità di sfalcio del verde lungo 110 km di banchine di strade della pianura occidentale (quelle complessive della Città metropolitana sono 1.200 km), più attento alla salvaguardia della biodiversità e alla compatibilità ecologica dell’intervento, per trasformarlo da un “costo” manutentivo, a un “investimento” per una migliore sostenibilità degli interventi di conservazione del manufatto stradale e delle sue pertinenze.
“Trasformiamo l’idea della manutenzione delle aree verdi contigue alla viabilità provinciale da aree dimenticate, pensiamo alle scarpate o alle rotatorie, in luoghi dove possiamo custodire attivamente la biodiversità. – ha spiegato Simona Larghetti, consigliera metropolitana delegata alla Mobilità sostenibile – Anziché limitarci a sfalciare queste aree diventano patrimonio verde dove possiamo creare delle zone umide e dove possiamo custodire la biodiversità, che è così importante per la resilienza del territorio. Non spenderemo di più, ma spenderemo meglio le risorse della manutenzione delle aree verdi contigue: un’attività di semplice manutenzione diventa così una attività di riqualificazione del paesaggio rurale”.
Al cuore del problema è andato Mario Tozzi, ricercatore CNR e conduttore televisivo. “Ci siamo dedicati alla viabilità da un punto di vista naturalistico. Si è parlato di ricchezza della vita, cioè biodiversità. Garantire la ricchezza della vita, garantisce la salute e la sicurezza anche dei sapiens. Conviene soprattutto a noi umani, perché nessuna specie si salva da sola e lo si può fare addirittura per quelle piccole aree che noi trascuriamo, che sono vicine alle strade provinciali. Proprio le provinciali hanno dei frammenti di natura che possono essere recuperati, per fare in modo che lì la vita riprenda come un tempo, prima con le piante e poi con le altre specie. Questo si tradurrà in un vantaggio collettivo, senza portare nessuno svantaggio. Quando le Amministrazioni locali incoraggiano queste iniziative fanno il loro, perché così quei territori diventeranno anche più resilienti e a qualità della vita migliorerà per tutti”.
Tra gli altri interventi “Comuni e biodiversità: perché?”, a cura di Alessandro Rossi, direttore Politiche energetiche e ambientali ANCI Emilia-Romagna, “La forestazione urbana e la scala regionale di intervento”, a cura di Roberto Diolaiti, responsabile Area Foreste della Regione Emilia-Romagna, “Un’altra visione nella gestione del territorio”, a cura di Daniele Bergamini, Amministratore Unico di Sustenia – Ecologia applicata.
Ha moderato gli interventi del convegno Maurizio Martelli, dirigente del Settore Strade, Sicurezza e Ciclovie dell’Area Sviluppo delle Infrastrutture della Città metropolitana di Bologna.

