sabato, Gennaio 31, 2026
HomeEmilia-RomagnaDa Regione Emilia-Romagna più risorse per l’Istituto regionale “G. Garibaldi” di...

Da Regione Emilia-Romagna più risorse per l’Istituto regionale “G. Garibaldi” di Reggio Emilia

(Sesto Potere) – Reggio Emilia – 31 gennaio 2026 – La Regione Emilia-Romagna, attraverso la stipula delle nuove convenzioni con le Ausl delle diverse province, ha riconosciuto un incremento di risorse da destinare all’Istituto regionale “G. Garibaldi” per i Ciechi, istituzione educativa di Reggio Emilia che dal 1883 opera a favore dell’educazione e dell’integrazione di bambini e ragazzi minorati della vista.

Da quest’anno scolastico, il rimborso per la copertura dei costi sostenuti per le prestazioni messe a disposizione di ogni giovane utente con disabilità visiva passa da 800 euro a 1.250 euro. Un aumento significativo che, tuttavia, non è sufficiente a sostenere l’intero costo annuale del programma personalizzato di cui usufruisce ogni singolo utente, che mediamente è di circa 4500 euro.

L’Ente, infatti, offre tutte le attività a titolo completamente gratuito. L’istituto, a parte alcuni contributi riconosciuti da privati, aziende ed enti privati, non percepisce altre forme di finanziamento pubblico. Solo grazie ad un’oculata gestione del patrimonio immobiliare di proprietà, lo storico Istituto reggiano riesce a garantire gratuitamente progetti individuali e qualità delle prestazioni. E, nonostante il costante aumento delle complessità diagnostiche, in cui la minorazione visiva è concomitante ad altre fragilità, e le richieste di accesso all’Istituto crescano in modo esponenziale, la mancanza di ulteriori risorse limita fortemente l’espansione del servizio.

In oltre 140 anni di attività, l’Istituto ha accolto migliaia di giovani con disabilità visiva provenienti da tutto il territorio nazionale. Attualmente l’Istituto opera a livello regionale e segue 91 utenti: 46 di Reggio Emilia, 22 provenienti da Modena, 17 da Parma, 3 da Piacenza, 2 da Bologna, 1 da Forlì Cesena.

Si tratta di bambini e ragazzi di età compresa tra 0 e 18 anni, a cui l’Istituto dedica fin dalla più tenera età progetti educativi individuali, completamente gratuiti, finalizzati a favorire l’autonomia e la piena integrazione scolastica e sociale.

L’Istituto, attraverso il centro di consulenza tiflopedagogica (disciplina che si occupa di strategie educative per i non vedenti) offre attività di tiflodidattica, musicoterapia, informatica, neuropsicomotricità infantile, orientamento e mobilità, autonomia personale, avviamento allo sport, attività laboratoriali di gruppo e campi estivi e residenziali. Gli operatori del servizio – attraverso un importante lavoro di equipe che mette in rete famiglia, scuola e istituzioni – accompagnano costantemente i ragazzi nel loro percorso di apprendimento. L’Istituto organizza inoltre corsi di formazione sulla disabilità visiva rivolti a insegnanti di sostegno ed educatori.

I dettagli delle convenzioni con le Asl provinciali, a seguito dell’incremento di risorse fissato dalla Regione Emilia-Romagna, sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato Stefano Tortini,presidente dell’Istituto regionale per i Ciechi “Giuseppe Garibaldi”, Massimo Fabi, assessore regionale alle Politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna, Davide Fornaciari, direttore generale dell’Azienda USL IRCCS di Reggio Emilia, Giorgio Zanni, presidente della Provincia di Reggio Emilia, Annalisa Rabitti, assessore a Cura delle persone del Comune di Reggio Emilia.

Erano inoltre presenti le consigliere regionali Laura Arduini e Anna Fornili, la consulente dell’assessore regionale Fabi, Ottavia Soncini, e la dottoressa Teresa Coppola, direttore dell’Area giuridico-amministrativa dell’Azienda ospedaliera universitaria di Parma.

DICHIARAZIONI

Stefano Tortini, presidente dell’Istituto regionale per i Ciechi “Giuseppe Garibaldi”, ha detto: “Questo riconoscimento della Regione Emilia-Romagna ci consente di proseguire nell’erogazione dei nostri servizi in forma completamente gratuita per gli utenti e le loro famiglie. Un principio per noi irrinunciabile, perché l’accesso ai percorsi di supporto educativo deve essere garantito a tutti, indipendentemente dalla condizione economica, assicurando pari opportunità a chiunque ne abbia bisogno. Al tempo stesso, l’aumento del contributo rappresenta una chiara attestazione della qualità e del valore del lavoro svolto dai nostri professionisti, un impegno quotidiano che trova riscontro nell’apprezzamento e nella profonda gratitudine espressi dalle famiglie e dagli utenti che usufruiscono dei nostri servizi. Un sentito ringraziamento va quindi all’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi, il cui contributo è stato determinante per il raggiungimento di questo importante risultato, nonché ai direttori generali delle Aziende Usl interessate ed a tutti coloro che, a vario titolo, hanno collaborato e reso possibile il conseguimento di un traguardo così significativo. Un esito che conferma il valore della collaborazione istituzionale e l’impegno condiviso a favore dei bambini, dei ragazzi e delle loro famiglie”.

Massimo Fabi, assessore regionale alle Politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna, ha aggiunto: “L’Istituto Garibaldi rappresenta un’eccellenza a livello nazionale e porta avanti un’attività fondamentale per garantire il diritto all’educazione e all’integrazione di ragazze e ragazzi non vedenti. Progetti all’avanguardia che necessitano di formazione e aggiornamento continuo e per questo la Regione ha scelto di sostenerli. E continueremo a farlo, nonostante il forte definanziamento della Sanità, perché siamo convinti che la qualità di un sistema pubblico si misuri a partire dall’aiuto e dalla vicinanza che riesce a garantire in primo luogo a chi vive situazioni di maggiore difficoltà”.

Davide Fornaciari, direttore generale Azienda USL IRCCS di Reggio Emilia, ha dichiarato: “Per la lunga storia e le sue caratteristiche, l’Istituto Garibaldi è una specificità reggiana, portata avanti con dedizione e competenza. Non possiamo che esprimere soddisfazione nel vedere ancor meglio valorizzati, da un punto di vista economico, i programmi individuali che completano la presa in carico di bambini e ragazzi da parte degli specialisti della Struttura di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Azienda USL IRCCS di Reggio Emilia”.

Giorgio Zanni, presidente della Provincia di Reggio Emilia, ha detto che: “Il riconoscimento e l’incremento delle risorse destinati all’Istituto regionale “Garibaldi” per i Ciechi rappresentano un segnale molto importante, perché confermano il valore di un lavoro educativo e sociale che da oltre un secolo accompagna bambini e ragazzi con disabilità visiva nel loro percorso di crescita, autonomia e integrazione. Parliamo di un presidio educativo e civile per tutto il territorio regionale, capace di costruire progetti personalizzati, gratuiti e di altissima qualità, in stretta collaborazione con le famiglie, la scuola e il sistema sanitario. Un ringraziamento particolare va al presidente Stefano Tortini e a tutta la comunità dell’Istituto per la competenza, la dedizione e la responsabilità con cui portano avanti questo lavoro ogni giorno. Come Provincia di Reggio Emilia riteniamo fondamentale sostenere e valorizzare realtà come questa, che dimostrano concretamente cosa significhi investire nella cura delle persone, nell’inclusione e nelle pari opportunità, soprattutto quando si tratta di bambini e giovani”.

Annalisa Rabitti, assessore a Cura delle persone del Comune di Reggio Emilia, ha dichiarato: “L’Istituto regionale Garibaldi per i Ciechi rappresenta una risorsa preziosa per la nostra città, una realtà con cui l’Amministrazione comunale e Reggio Emilia città senza barriere collaborano da molto tempo e in ambiti diversi. Penso ad esempio al contributo importante che l’Istituto ha dato lavorando con le scuole in occasione della scorsa edizione di “Notte di luce”, facendo capire alle ragazze e ai ragazzi coinvolti che le cose non si vedono solo con gli occhi, ma anche in tanti altri modi. Siamo perciò soddisfatti che questo impegno sia stato riconosciuto dalla Regione Emilia-Romagna con un ulteriore incremento di risorse che permetterà di lavorare ancora e di più su progetti di integrazione scolastica e sociale”.

Istituto Regionale “Giuseppe Garibaldi” per i Ciechi – breve profilo

L’Istituto regionale “G. Garibaldi” per i Ciechi è una istituzione educativa che dal 1883 opera a favore dell’educazione e dell’integrazione di bambini e ragazzi minorati della vista. Nell’ambito delle proprie finalità istituzionali ha lo scopo di armonizzare il potenziale residuo dei disabili visivi e di favorire la loro piena integrazione scolastica e sociale. Tutte le attività messe a disposizione degli utenti sono completamente gratuite e sostenute solo in parte da rimborsi spese previsti dalle convenzioni con le Asl. L’Ente non percepisce, infatti, altre forme di finanziamento. Ulteriori risorse derivano dalla oculata gestione del patrimonio immobiliare di proprietà dell’Ente, tuttavia insufficienti per consentire un’adeguata espansione del servizio nonostante le numerose richieste. Le complessità diagnostiche, in cui la minorazione visiva è concomitante ad altre fragilità, sono purtroppo in costante aumento. Ad oggi gli utenti in carico all’Istituto sono 91 di cui 17 di età compresa fra 0/6 anni; 33 di età fra 7/13 anni e 41 di età tra 14/18 anni, a cui sono dedicati specifici progetti individuali, alla cui realizzazione concorrono 8 impiegati e 7 professionisti i quali operano in stretta sinergia con le famiglie. L’Istituto offre diverse attività: consulenza tiflopedagogica, Biblioteca “Giulio Turchetti”, consulenza Tiflopedagogica e Tattiloteca, formazione e aggiornamento, progetti con istituzioni ed enti nazionali, attività di laboratorio. L’Ente sostiene il diritto alla piena integrazione e alla formazione degli alunni minorati della vista, supportando le famiglie e gli operatori con attività dedicate e specifiche e organizza eventi e iniziative al fine di sensibilizzare ed educare alla diversità la Comunità.