(Sesto Potere) – Forlì – 30 gennaio 2026 – “Si tratta di un atto grave del quale vogliamo credere che neanche gli stessi promotori si rendano conto e chiediamo un passo indietro deciso”. Così in una nota i Giovani Democratici di Forlì a proposito del sondaggio promosso a livello nazionale da Azione Studentesca, organizzazione legata a Gioventù Nazionale, l’area giovanile di Fratelli d’Italia, in cui si chiede, con un semplice google form, un codice QR che rimanda a un questionario online, di indicare la presenza di “professori di sinistra che fanno propaganda durante le lezioni” , invitavando a “descrivere uno dei casi più eclatanti”.

A parere dei Giovani Democratici di Forlì si chiede “di fare nomi e cognomi di professori rei di avere una fede politica diversa dalla loro”, ma “la scuola è e deve restare un ambiente libero e democratico, nel quale vengano rispettate tutte le opinioni – continuano i giovani Dem -, schedare i professori sulla base del loro orientamento politico è un atto grottesco e intimidatorio al quale ci chiediamo, secondo i promotori di questo sondaggio, che cosa dovrebbe seguire, epurazioni sulla base di ciò che uno esprime? Schedature sulla base delle tessere di partito o associazione che uno porta?”.
Da parte sua Azione Studentesca, sulle stesse accuse mosse da più parti politiche e sociali a livello nazionale, ha respinto ogni accusa precisando che: “nel form si chiede non di riportare i nomi dei professori di sinistra, ma eventuali atti di propaganda ai quali si è assistito a scuola“ sottolineando la necessità di: “non confondere la libertà di insegnare con la libertà di indottrinare“.
Un concetto ribadito dal presidente nazionale di Azione Studentesca, Riccardo Ponzio, che in una dichiarazione al quotidiano La Stampa ha precisato: “Non chiediamo nomi, né criminalizziamo alcuno o facciamo liste di proscrizione come è stato detto strumentalizzando e falsificando l’iniziativa” il questionario punta soltanto a “segnalare casi di propaganda politica da parte di professori di sinistra”.
Metodi fortemente criticati dai Giovani Democratici di Forlì che invece chiedono “responsabilità e raziocinio” ad Azione Studentesca ed anche a Fratelli d’Italia: “che per ora, invece di prendere le distanze da questa iniziativa l’ha rilanciata a caratteri cubitali sui propri canali social nazionali”.
“Il partito della premier, non pago di voler mettere le mani nella magistratura, ora attacca la scuola e chi ci lavora, minacciandone la libertà e l’autonomia. Il tutto all’indomani di tagli e dimensionamenti ad alcuni istituti scolastici e all’annuncio dei metal detector nelle scuole. Infine una considerazione , questo governo che si vanta di essere forte, quanto è in realtà debole se ha paura del confronto delle idee nelle scuole che-lungi dal dover essere ostacolato- è invece formativo per le coscienze civiche degli studenti?”: concludono i Giovani Democratici di Forlì.

