(Sesto Potere) – Forlì – 30 gennaio 2026 – Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Forlì depositerà un Ordine del Giorno per esprimere “ferma contrarietà” al piano di ridimensionamento della rete scolastica imposto dal Governo.
Un piano – spiegano gli esponenti del Pd che: “colpisce duramente anche la nostra città con la perdita di un’autonomia scolastica attraverso l’accorpamento dell’Istituto Comprensivo n. 9 “Beatrice Portinari” con l’Istituto Comprensivo n. 4 “Annalena Tonelli”. Mentre la Regione Emilia-Romagna e molti amministratori locali si sono battuti contro un provvedimento ideologico che taglia le risorse educative sui territori, a Forlì assistiamo ad uno scenario sconcertante. Il Sindaco Zattini e l’Assessore Paola Casara non solo non si sono spesi in alcun modo per evitare questo taglio, ma hanno addirittura minimizzato e giustificato la scelta del Governo”.
“Troviamo gravi le dichiarazioni dell’Assessore Casara – aggiunge il Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Forlì – , secondo cui con questa operazione “per l’offerta formativa non cambia nulla” e che si tratterebbe di un mero ridimensionamento “giuridico” e “non fisico”. Dire che ridurre i Dirigenti Scolastici e i Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA) “non abbia impatto sulla scuola” significa ignorare la realtà quotidiana dei nostri istituti”.
“L’autonomia scolastica non è burocrazia: è presidio di prossimità educativa. Creare “mega-istituti” con bacini di utenza enormi e complessità gestionali crescenti riduce inevitabilmente la capacità di guida pedagogica e il tempo che i dirigenti possono dedicare alla collaborazione con le famiglie, gli enti locali e la comunità educante. L’Assessora Casara difende il provvedimento citando l’efficienza e il calo demografico, ma omette di dire che l’Emilia-Romagna vantava già una media di studenti per istituto (994) superiore ai parametri nazionali (938), rendendo questo ulteriore taglio di 17 autonomie in regione del tutto ingiustificato e punitivo verso un sistema virtuoso. A Forlì il nuovo istituto comprensivo si chiamerà IC n. 4 Tonelli – Portinari e conterà oltre 1200 studenti. Qualsiasi progetto di riorganizzazione della rete scolastica della nostra città deve nascere sul territorio e da un percorso di condivisione e confronto fra tutti i soggetti coinvolti. Non è accettabile che scelte di questa importanza “piovano” sulla testa dei forlivesi sulla base di ragionamenti fatti a Roma sulla base di pure logiche di risparmio economico”: afferma, ancora, il Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Forlì.
“Con il nostro ODG impegneremo il Sindaco e la Giunta ad uscire dall’immobilismo: chiediamo di esprimere solidarietà alla posizione della Regione Emilia-Romagna e di contestare un piano che penalizza i territori, in particolare il nostro dove si vanno ad accorpare due comprensivi che insistono in parte su una zona alluvionata e in parte su un’area di campagna che sta già perdendo servizi e popolazione. È necessario chiedere al Governo la sospensione del ridimensionamento e l’apertura di un confronto vero, che non si limiti a ratifiche notarili di decisioni prese a Roma. E a dispetto delle rassicurazioni dell’Assessora, chiediamo anche di monitorare con estrema attenzione l’impatto di questo accorpamento sulle segreterie, sulla dirigenza e sulla qualità dell’offerta formativa, riferendo puntualmente in Consiglio”: conclude il Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Forlì che ricorda: “Non possiamo accettare che la scuola forlivese venga trattata come una semplice voce di bilancio da tagliare. Se l’Assessora Casara ritiene che perdere un’autonomia scolastica sia un fatto irrilevante, noi crediamo invece che sia un impoverimento della nostra comunità che andava contrastato”.

