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Confartigianato Cesena: sì alle indicazioni geografiche non food per i prodotti artigianali e industriali

(Sesto Potere) – Cesena – 30 gennaio 2026 -Le indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali rappresentano una leva strategica per valorizzare il sistema produttivo , rafforzare l’identità dei territori e sostenere la competitività delle micro, piccole e medie imprese. È quanto sottolinea Confartigianato.

“Apprezziamo l’iniziativa del Governo – afferma il  Gruppo di Presidenza Confartigianato Cesena composto da Daniela Peduzza, Fulvia Fabbri, Stefano Soldati (nella foto)-, giudicando positivamente l’introduzione di un quadro normativo chiaro e omogeneo che consenta alle imprese di conoscere con certezza le procedure per l’ottenimento e il mantenimento delle indicazioni geografiche “non food”, da sempre sostenute dalle organizzazioni di rappresentanza dell’artigianato e delle PmiMI. Le IG per i prodotti artigianali e industriali costituiscono una grande opportunità economica, culturale e turistico-promozionale. Il potenziale è ampio: oltre 250 prodotti italiani risultano candidabili al riconoscimento, in un contesto caratterizzato da più di mille specializzazioni manifatturiere provinciali ad alto valore qualitativo, di design, tradizione e innovazione, che incidono per il 7,9% sul Pil e rappresentano una quota rilevante dell’export delle PMI”.

“Le indicazioni geografiche possono contribuire a raggiungere tre obiettivi chiave: rilanciare l’artigianato artistico e tradizionale sui mercati, favorire la creazione di reti tra imprese e istituzioni locali e rafforzare il legame tra prodotto e territorio, anche in chiave di sviluppo sostenibile e valorizzazione delle aree interne”: aggiunge il  Gruppo di Presidenza Confartigianato Cesena.

“E’ importante – chiude il Gruppo di Presidenza – riproporre il contributo pubblico per la predisposizione dei disciplinari di produzione, misura essenziale vista l’apertura, dal 1° dicembre 2025, delle domande di registrazione delle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali, al fine di consentire anche alle realtà più piccole di accedere alla tutela europea e sostenere i costi della consulenza tecnica necessaria”.